Come sanno quelli che ci sono passati, una delle molte cose assurde dellOrdine dei giornalisti è che per superare lesame di ammissione bisogna presentarsi con una macchina da scrivere. E scrivere con quella.
Quando lho fatto io, ero già uno dei più vecchi: avevo giocato con le macchine da scrivere da ragazzo e lo stesso ho avuto difficoltà a inserire correttamente il nastro. I candidati più giovani non ne avevano toccata una in vita loro ed erano comprensibilmente in difficoltà. È vero che esistono delle ragioni di sicurezza (con i computer è più facila copiare), ma potrebbero essere superate facilmente, e poi agli esami da giornalista si copia smodatamente lo stesso. Ed è giusto così, visto che la prova consiste nel fare dei noiosissimi e insulti riassuntini o rispondere a domande su quando sia nata la Gazzetta di Parma.
Vabbè.
Adesso scopro che anche lesame di un master in giornalismo a cui si dovrà sottoporre una lettrice milanese di Wittgenstein richiede luso della macchina da scrivere. Lei, che chiameremo in codice Gola Profonda per evitarle ritorsioni da parte degli esaminandi per essere lettrice di Wittgenstein, è giovane e non ha nessuno che le possa prestare lapparecchio. Ha provato a cercarla su eBay, ma entro lunedì non riesce a riceverla.
Quindi Wittgenstein lancia un appello: cè qualcuno a Milano che le presta questa benedetta macchina da scrivere? Una che funzioni, vi prego. Grazie
p.s. astenersi quelli che si dice macchina per scrivere