Per voi giovani

Prima che iniziasse la guerra, e che Mentana perdesse tutte le prime battaglie, l’argomento di Matrix per superare Porta a porta era questo: noi faremo un programma più giovane, più vivace, più moderno. Con le prime sconfitte attribuite dall’Auditel, lo stesso argomento fu convertito in: noi abbiamo un pubblico più giovane, più vivace, più moderno, che è quello che interessa alla pubblicità.

Con le successive sconfitte e la loro misura, si è vista una cosa chiara e definitiva per chi vuole occuparsi di televisione in Italia: il pubblico giovane, vivace e moderno che sta davanti alla televisione a quell’ora non è abbastanza per riempire adeguatamente quella richiesta pubblcitaria. È vero che Matrix è più giovane, più vivace e più moderno (con qualche occasionale sbandata Vespiana dettata dalla paura di buscarne troppo): ma è proprio per questo che gli spettatori guardano Porta a porta. Perché sono prevalentemente anziani, pigri e affezionati a linguaggi antichi. In alternativa, davanti alla tv ci sono sì dei giovani desiderosi di cose vivaci, ma a cui non gliene frega niente della Banca d’Italia né delle traversie al tavolo verde di Funari o Fede. Quelli guardano l’Isola dei Famosi o le Iene (per Matrix, i dati recenti danno una speranza, con i primi sorpassi, ma a qualche costo).

Non c’è niente da fare, la tv generalista commerciale mette in minoranza la modernità, che in quanto tale è già altrove. L’unica via per darle spazio in tv è liberarsi dal giogo dell’auditel. È il servizio pubblico. In un paese normale.

Vanity Fair