Enrico Mentana, su Vanity Fair:
A mio avviso Ciampi è stato il migliore dei presidenti degli ultimi decenni, anche perché era e resta un tecnico, un uomo delle istituzioni non espresso dalla politica e dai partiti, favorito nellimmaginare e nellinterpretare un ruolo super partes.
E allora perché non riproporlo? Perché ha 85 anni, e alla fine di un nuovo settennato ne avrebbe più di 93. Perché chi ci ha provato (penso a Mitterrand in Francia) si è trovato poi fatalmente a essere superato dai tempi e a essere elemento di freno. Perché un Paese serio non può pensare di rieleggere il suo presidente solo perché non è in grado di trovare un altro garante. Perché una democrazia è fatta di ricambio e di alternanza, e già ci troviamo verosimilmente a dover scegliere tra gli stessi candidati premier di dieci anni fa, oggi quasi settantenni. Perché in questa politica stagnante prima o poi bisognerà voltare pagina, e guardare alla «nuova» generazione, i cui principali esponenti hanno già cinquantanni (ricordo di passaggio che Bill Clinton lasciò la Casa Bianca a 54 anni, dopo otto anni di presidenza, e che Tony Blair – al governo in Gran Bretagna dal 1997 – è oggi cinquantaduenne. Quanto a Putin, ha 53 anni. Solo la democrazia, tra le forme di governo, garantisce il cambiamento: e Carlo Azeglio Ciampi è il primo a dirci di approfittarne
Vanity Fair