Prosegue la mia doppia passione, per New Orleans e per la tv americana. Della prima scriverò a tempo debito, mentre la visione della seconda mi ha riportato a una passione giovanile per il football americano. Del quale si può dire che è vero, forse non è fatto per noialtri europei, e tutte quella pause, eccetera. Ma malgrado l’immagine di sport da energumeni disumani, vi si vedono delle cose di un’eleganza emozionante. Rispetto al calcio, per esempio, c’è quella cosa della ricezione della palla con le mani, che dà – fop!- una soddisfazione fisica inimitabile anche allo spettatore. E poi c’è il ballo degli uomini in campo, l’incrociarsi dei loro spostamenti prima e durante il lancio. E soprattutto, il roteare del pallone in aria, con la cucitura che appare e scompare, prima che – fop! – vada a finire proprio là dove è il ricevitore. Lo ripeto, il football americano è uno sport di una grazia emozionante