«E’ legittimo ma inopportuno che un magistrato si candidi anche quando in pensione. I cittadini potrebbero pensare che la sua azione è stata sempre tesa ad avere consensi per essere candidato». Così ha risposto Pier Luigi Vigna, fino a pochi mesi fa capo della procura nazionale antimafia, alla domanda se Gerardo D’Ambrosio, ex procuratore aggiunto di Milano, ha fatto bene a candidarsi con i Ds alle prossime elezioni politiche. Il giudizio di Vigna è contenuto in un’intervista che compare nel nuovo numero di News Settimanale.
Repubblica