Inenarrabile

Dopo una conversazione a pranzo, Christian Rocca ha sintetizzato quasi perfettamente (quasi: non userei il verbo “cacciare”) le ragioni del mio piacere nell’immaginare che il centrodestra possa perdere le prossime elezioni: “Il Polo va cacciato perché ha un personale politico inenarrabile”.

Penso che l’argomento – l’argomento del giudizio umano e professionale sulle persone che stanno al governo – non sia così condiviso e che prevalgano invece delle scelte da curva per cui se la tua squadra ha giocatori brocchi tu non cambi squadra. E non mi si dica: dall’altra parte non sono meglio. Perché sono meglio, ed è innegabile: se non altro perché basta pochissimo (dice Christian: “un personale politico che, nella media, è certamente superiore, più preparato, più competente”, anche se per lui è un’aggravante).

Io so che ci sono brave persone vicine al centrodestra che hanno argomenti ideali e liberali per votare da quella parte. Ma gli argomenti ideali e liberali, come si è visto, spariscono come lacrime nella pioggia: e restano Calderoli, Gasparri, Castelli, e non ne dico altri