Cosa ci può dire della nostra cultura e del nostro modo di vivere, il fatto che il capo della maggiore organizzazione criminale del paese, colui che mette in ginocchio lo sviluppo di mezza Italia e ne depreda ricchezze reali e potenziali, viva sfigato e recluso in una stamberga squallida in cui nessuno di noi passerebbe una notte nemmeno costretto?