Più clientelismo per tutti

Mi pare sfacciatamente illuminante che subito dopo la formazione di un governo in cui metà dei posti da ministro e sottosegretario sono stati dati per ricompensare questo o quello indipendentemente – anzi spesso in totale assenza – da qualsivoglia competenza, il senatore Gofferdo Bettini – uomo macchina dei diesse romani e del successo di Veltroni – si lamenti di non avere ricevuto il ministero dei Beni Culturali (competenze? non risultano) dicendo che “la riconoscenza, in politica, è un sentimento raro”

Corriere della sera

(ricevo segnalazioni sulle eventuali competenze di Bettini: il mio commento era sulla spudoratezza di pretendere posti per “riconoscenza” e mercanteggiamento)