Alcuni sono più uguali

“Se in tanti abbiamo pensato male e scritto male di questo indulto, è solo perché di esso potrà godere, scientemente e dolosamente, anche un nutrito gruppetto di impuniti. Non di sofferenti o di reclusi: di impuniti, che negli ultimi anni hanno attrezzato mezza politica e mezzo paese al solo scopo (non recondito) di far passare il sentimento di giustizia, e di uguaglianza di fronte alla legge, per inutile morchia forcaiola. E giustizia e uguaglianza sono pure loro (me lo ricordo bene) cose di sinistra.”

Obiezione puramente logica – irrilevante rispetto alle più sostanziose obiezioni esposte nei giorni scorsi – a Michele Serra, che ha scritto il succitato passaggio oggi, nella sua rubrica: concedere l’indulto non solo a quelli che piacciono a lui (a me, a noi), non è esattamente una considerazione di uguaglianza? Non sarebbe stata una negazione di uguaglianza fare il contrario, per fastidio nei confronti del “gruppetto di impuniti”?

Repubblica

L’abito fa il monaco