Dall’editoriale del Foglio di oggi:”Due parole, squilibrio mentale. Un presidente del Consiglio che fa la faccia brutta per nascondere la propria fragilità, e cattiva coscienza finanziaria, è al limite banale. Un presidente del Consiglio che in meno di una settimana trasforma due suoi viaggi internazionali nel palcoscenico di un litigio strapaesano con la propria maggioranza – e con lopposizione e i presidenti delle Camere, Marini e Bertinotti, e con lex capitano di un gruppo industriale privato al quale si è appena tentato dimporre un piano sovietizzante su carta intestata di Palazzo Chigi – si manifesta come la vittima di unimprontitudine dilagata in un sistema nervoso scosso. Ma un presidente del Consiglio che concentra lintero repertorio narcisistico-aggressivo in un giorno solo, ieri, e si concede anche lelogio della Siria di Assad e della democrazia di Hamas, e infine confeziona il prodotto balbettando uninfastidito je men fous della salute e della protezione del Papa assediato dal jihadismo in armi – perché tanto lo difenderanno le guardie svizzere – ecco questo è un soggetto affetto da una sindrome che la scienza ha rubricato nellordine dello squilibrio mentale. Oltrepassata la linea maestra che separa la tattica dalla patologia, la politica esce infatti di scena e dovrebbe essersene accorto pure luditorio del Council on Foreign Relation” (segue)
Il Foglio
Tutto molto bello
Ahi settembre