Dimmi cosa pensi e ti dirò chi sei

Ieri ho pranzato alla mensa Rai insieme ad alcuni buontemponi che avevano visto la puntata di Report sui deliri cospirazionisti post 11 settembre (oggi ne scrive desolato Grasso sul Corriere): gente che discuteva di demolizioni controllate e dell’eventualità che qualcuno possa aver minato le torri gemelle.

Ho visto e letto a suo tempo abbastanza di queste fesserie – e delle loro puntuali confutazioni – per potermi permettere di non volerne vedere più. Penso due cose: che senza permettere verifiche e obiezioni, io potrei dimostrare qui che il Gianluca Neri apparso in ufficio stamattina non sia lui, ma un suo sosia. Gianluca Neri è stato fatto espatriare nella notte con un aereo militare, e la cosa ha a che fare con i blog awards e con le pecette sul caso Calipari (ieri radioNation non ha funzionato tutto il giorno: ci avete fatto caso? come ve lo spiegate? E che stamattina su Macchianera ci sia un banner di Apple, vi pare normale?).

La seconda cosa che penso è che chiunque sia disposto ad ammettere tra i suoi pensieri, nel 2006, che le istituzioni americane abbiano deliberatamente progettato gli attentati dell’11 settembre o è stupido o ha una disposizione malata rispetto alla realtà e all’umanità che racconta più di lui che non degli attentati degli 11 settembre

Profumi e balocchi