Quando ero ragazzo io, c’era tutto un giro di cassettine mixate registrate anche dall’ultimo sfigato deejay del DumDum, che poi quello vendeva in giro a chi gliene facesse richiesta (la cassetta andava poi a rimbombare nel raggio di cento metri intorno alla macchina ferma al semaforo accanto a voi, nei pomeriggi feriali), e arrotondava.
Non so se qualcosa di similmente dilettantesco esista ancora: l’Herald Tribune parlava della solida presenza dei “mixtapes” nella promozione discografica americana. Mentre secondo il New York Times l’industria starebbe progettando altre concessioni al download
Herald Tribune, New York Times