Il giorno della marmotta

Giorgio Dell’Arti è un infaticabile compilatore di elenchi, riassunti, sintesi, e collaboratore di molti giornali (tra cui anche Vanity Fair). Di qualsiasi cosa si occupi, ne esce sempre una cosa definibile senza dubbio con l’espressione “un ritratto dell’Italia contemporanea”. Ha da poco pubblicato un enorme “Dizionario dei viventi”, tra il serio e il faceto (alcuni purtroppo erano già morti quando il libro è arrivato sugli scaffali). Quello che l’Italia è, nello specifico che però diventa universale (si parli di cronaca, televisione, politica o costume) sta nelle rubriche di Dell’Arti (e probabilmente in Dell’Arti stesso). Ma nella sua sterminata bibliografia, niente dipinge definitivamente quello che siamo come la rubrica che ha consegnato qualche giorno fa alla Stampa per le pagine della televisione, rubrica in cui anticipa quotidianamente gli appuntamenti del giorno attraverso citazioni, informazioni, note sul loro contenuto e i loro ospiti. La lapide immortale di cui parlo, degna di essere trasportata direttamente dalla pagina della Stampa alla base del Vittoriano, recitava:

“Oggi

Bruno Vespa conduce Porta a porta (Raiuno, alle 23,05)”

Vanity Fair

Una bambina