Lo so che se io vi dico che la frase “la parola è più che mai porosa all’eterno, alla violenza, alla teodicea” sta oggi in prima pagina sul Foglio, voi pensate: “stai scherzando?”. E poi pensate: “vabbè, sembra assurda, ma è tolta dal contesto…”.
E quindi ve la metto nel contesto:
“Lee Harris vive a Stone Mountain, zona di lupi e caccia, non lontano da Atlanta. Un posto dove scrivere rappresenta un atto di immensa solitudine, sangue e grazia, dove la gente sa cosa significa portare unarma e abitare fra simili pronti a difendersi. Lì la parola è più che mai porosa alleterno, alla violenza, alla teodicea. Di fronte alla strage di Blacksburg, Virginia, 32 morti, il filosofo Lee Harris parla di un mondo in decomposizione e di una cultura che arranca per capire, disperatamente, attraverso strumenti spastici”
Il Foglio