Vedo un uomo

Del processo di Cogne non so quasi niente e quasi niente voglio sapere. Per esempio, non avrei voluto sapere che il Pubblico Ministero ha pronunciato ieri parole del tutto incongrue con il ruolo pubblico dell’accusa in un tribunale. Se aveva voglia di fare lo psicanalista, o lo scrittore, bastava cambiare facoltà, a suo tempo:

«Vedo una donna – ha detto il procuratore Corsi nella controreplica – che è chiusa in una gabbia, in un buco nero da cui ha paura di uscire senza essere sbeffeggiata. Tutti le vorranno bene, tutti le vorremmo bene, anche se esce dalla gabbia».

La Stampa