Piccola Posta di oggi

“Cara Olga D’Antona, vedo che lei ha deciso di fare di me un suo nemico, e non posso farci niente, anche se avrei di gran lunga preferito il contrario. Però non crede che valga la pena di non far diventare la cosa un’abitudine? Per quello che vale, posso rassicurarla: non ho ambizioni personali, tanto meno di partito (se crede, posso mostrargliene privatamente una quantità di prove). Ed escludo che il Partito democratico, che di facce ne ha tante, possa mai sbandierare la mia – e nemmeno, del resto, quella di Craxi. Lei aveva simpatizzato dall’inizio con la mozione di Mussi, e lo ha confermato alla fine. Le sarei grato se non facesse di me un ostacolo alla libertà delle sue scelte. Io non posso farci niente, appunto, salvo rinunciare ad avere dei pensieri, o ad esprimerli, e questo per il momento non è possibile. Il Corriere della Sera, che l’ha ospitata ieri, mi aveva molto sopravvalutato scrivendo: “La Quercia a congresso schiera Panariello e Sofri”. Io ero lì a dare un’occhiata, e non sono schierabile, anche se avrei fatto con piacere da spalla a Panariello. Molti saluti e buon lavoro, A.S.”

Il Foglio