So che le primarie del Partito Democratico – il Cielo le conservi. comunque – si sono ormai già date mille zappe sui piedi e hanno ricevuto ogni tipo di critica. La più condivisibile, a questo punto, è quella che le accusa di essere nate come primarie per la Costituente, e quindi per la creazione del partito, di avere per strada ricevuto l’incarico accessorio di eleggere anche il leader, e di essere alla fine diventate le primarie per il leader dall’esito scontato e con la loro prima ragione divenuta per tutti irrilevante. Nacquero per essere cosa di molti, sono diventate cosa di uno, e che si chiama Walter.
Ma c’è un’altra cosa che prescinde da tutto questo e che mi pare assurda, eppure nessuno ne parla: ovvero, un’assemblea di 2375 membri non è una cosa da ubriachi? Nemmeno il parlamento della Cina popolare credo arrivi a tanto: e nei giorni in cui W. è tornato sui numeri assurdi dei nostri parlamentari, noi andiamo a eleggere un’assemblea di 2375 persone? E vi pare immaginabile che un simile consesso possa combinare qualcosa? Saranno costretti a nominare un ulteriore comitato ristretto per buttar giù la forma del partito o articolare qualcosa di affrontabile.
Torno a pensare che il proporzionale purissimo su base nazionale fosse la soluzione più sensata e democratica: e quella che avrebbe consentito un’equa rappresentanza anche in un’assemblea di trenta persone