Ci sono interviste che, a leggerle, tradiscono subito i ritocchi e le ricostruzioni che hanno subito al momento di essere scritte. Ce ne sono altre che, per scelta di fedeltà, suonano faticose e illeggibili. Se uno poi comincia a farle, le interviste, capisce quanto sia difficile la ricerca del compromesso tra la leggibilità e la correttezza.
Mario Tedeschini Lalli mostra – confrontando nastri e testo – come se la cavasse Oriana Fallaci, ovvero con una certa libertà
Giornalismo d’altri (grazie a Paferrobyday)