Però una cosa andrebbe detta, e non giustifica niente di quel che mostrano i resoconti delle interecettazioni sulla Rai di questi giorni: nessuno ieri, leggendoli, ha fatto un salto sulla sedia. Non c’era una battuta che non suonasse prevedibile, non un atteggimaneto che spiazzasse o facesse pensare “cose da pazzi”. Niente di paragonabile alle smorfie di meraviglia che ci hanno suscitato negli anni scorsi altre letture di intercettazioni che rivelavano mondi e modi impensati. Quello che raccontano quei resoconti non va un millimetro più in là di quello che sappiamo o immaginiamo su come funzionano le cose in Rai e in politica. Funzionano in un modo cialtrone e banditesco, ma nessuno parli di “rivelazioni”
p.s. vedo ora che Gentiloni dice la stessa cosa, su Repubblica