Oggi alcuni giornali italiani riferiscono in termini piuttosto superficiali e inesatti la notizia per cui nelle scuole inglesi d’ora in poi non si potranno più usare i termini “mamma” e “papà”, ma solo “genitori”, per non discriminare i figli delle coppie omosessuali (“il ministro della scuola ha proibito…”, dice La Stampa).
In realtà, come avrà sospettato chiunque dotato di buon senso, questa versione è troppo sciocca per essere vera. Quello di cui stiamo parlando è un’iniziativa presa dal ministero a seguito di casi di bullismo e persecuzioni anche molto gravi nelle scuole britanniche: sono state presentate alle scuole delle linee guida per cercare di prevenire o combattere queste violenze e discriminazioni. All’interno di un progetto molto articolato si suggerisce anche agli insegnanti di “non dare per scontato che i bambini abbiano per forza una mamma e un papà”; e per quanto ai benpensanti possa sembrare una sciocchezza di cui sghignazzare al bar, molti omosessuali potranno spiegarvi di quanto sia stato pesante e violento per la loro crescita l’abuso di parole che ad altri suonano “normali”. E ha ragione Massimo Gramellini a dire oggi che lo stesso dovrebbe valere per gli orfani: e infatti vale, ed è sempre valso. Ma comunque, i divieti sono quasi sempre uno sbaglio, in queste materie: ma qui nessuno ha proibito niente
Guardian, Thisislondon