E se non vi fidate di Facci…

… leggetevi il democratico D’Avanzo su Repubblica:

“Si può allora dire che Travaglio è sincero con quel dice e insincero con chi lo ascolta. Dice quel che crede e bluffa sulla completezza dei “fatti” che dovrebbero sostenere le sue convinzioni. Non è giornalismo d’informazione, come si autocertifica. E’, nella peggiore tradizione italiana, giornalismo d’opinione che mai si dichiara correttamente tale al lettore/ascoltatore. Nella radicalità dei conflitti politici, questo tipo di scaltra informazione veste i panni dell’asettico, neutrale watchdog – di “cane da guardia” dei poteri (“Io racconto solo fatti”) – per nascondere, senza mai svelarla al lettore, la sua partigianeria anche quando consapevolmente presenta come “fatti” ciò che “fatti”, nella loro ambiguità, non possono ragionevolmente essere considerati (a meno di non considerare “fatti” quel che potrebbero accusare più di d’un malcapitato)”

Altre cose: