Milano da parcheggiare 2008

L’altra sera ho capito male l’indirizzo di una cena a cui eravamo invitati e ho pensato potesse essere relativamente comodo andarci in macchina. Invece è stata una follia, perché il posto si trovava nel terribile triangolo delle Bermude della cafonaggine serale milanese, tra Corso Como e via Melchiorre Gioia. Così sono stato venticinque minuti a girare gli isolati cercando parcheggio incolonnato lentamente assieme ad altri centinaia di sciagurati, e alla fine mi sono fatto cafone e ho rosicchiato uno spazio fuori dalle righe davanti a un passo carrabile di sufficiente ampiezza per tutti.

Comunque, era una roba da pazzi, col posteggio creativo che raggiungeva vette artistiche da primato. Ed era appena giovedì.

Di questo, e della tradizionale abitudine meneghina di parcheggiare sui marciapiedi, ha deciso di occuparsi da un paio di giorni Repubblica Milano, auspicando più multe. Anche questo è un rito giornalistico stagionale, ma è benvenuto. E bisognerà anche farsi venire qualche idea più lungimirante

Repubblica

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