Se vi interessa, c’è stata una polemica piuttosto ipocrita su uno schema pubblicato da Wired a proposito del doping intellettuale ottenibile grazie ad alcuni medicinali e droghe (sulla superficialità della pretesa distinzione tra le due cose, dovrebbe bastare il fatto che in inglese abbiano lo stesso nome: “drugs”). Ma nel riassunto della vicenda fatto da un blog americano, la cosa che mi voglio tenere stretta – per quel famoso giorno in cui faremo un quotidiano – è questa:
“I’ll tell you one thing about Wired that I really appreciate: we don’t assume our readers are idiots”
Wired, 10 Zen Monkeys