Our best

Non mi sarei soffermato a ringraziare i molti – davvero molti – che hanno scritto condividendo le cose che avevo messo insieme in questo post, se non fosse che questa condivisione è di per sé interessante, e forse confortante. E se non fosse che, due giorni dopo che avevo scritto

Io invece sto dicendo che in Italia le classi e le persone deputate a essere modello per gli altri se la sono data a gambe, e anzi hanno preso a modello le mediocrità più comuni. Come ho scritto altre volte, i leader politici eletti non sono più persone “migliori di noi” (e votate per questo), ma uguali a noi (facendosene un vanto), e anche peggiori di noi (per il nostro compiacimento)

dall’altra parte del mondo qualcun altro ha scritto (e dubito che mi legga)

Second, and more importantly, Palin’s everyday qualities are supposed to be an actual electoral and governmental asset – as when Kristol writes (this time in the Times) that by picking a real-live “Wal-Mart Mom,” John McCain might have a decisive number of voters saying, “It’s about time.” Reverse snobbery is the new snobbery: the way to win an election and govern a country is by seeming as ordinary as the limits of credulity allow.

Vi consiglio anche il resto, Conor Clarke sul sito dell’Atlantic Monthly

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.

Abbonamento mensile
8 euro
Abbonamento annuale
80 euro
Altre cose:

Un commento su “Our best

  1. Pingback: Wittgenstein » Blog Archive » Ancora a favore dell’elitismo

Commenti chiusi