Pochi atteggiamenti mi sono lontani come quello del pessimista scaramantico: quello che fa sempre le previsioni peggiori e spaccia per lucido realismo il suo timore di venire smentito dai fatti. Per attutire l’eventuale delusione di non veder succedere ciò che spera, si costruisce l’opportunità di poter dire “io lo sapevo”. Come scommettere sia sul rosso che sul nero: e mai il fegato di giocarsi tutto e crederci, e prendersi dei rischi.
Tutto questo pippone per dire che quindi non vorrei fosse scambiata per niente di smile la mia sensazione: non lo è. Vorrei davvero crederci, e sto facendo del mio meglio. Ma la mia idea su Obama presidente per ora è la stessa di Beppe Severgnini.