Amici che contano

Se si dovessero prevedere i risultati elettorali americani dalle simpatie dei quotidiani, i giochi sarebbero fatti. I giornali che hanno dichiarato il loro appoggio per Obama hanno quasi quattro volte i lettori di quelli a favore di McCain. I lettori di quotidiani sono una minoranza, tra gli elettori, ma per loro quel che leggono non è ininfluente
Invece il dibattito è aperto su un altro genere di “endorsement” molto pubblicizzato e abusato: quello delle varie celebrities, attori, personaggi televisivi, cantanti. Anche qui prevale di molto la fazione pro-Obama, ma la domanda è: portano voti? C’è chi vota per Obama perché glielo ha suggerito Bruce Springsteen? Oppure Fonzie? O si fa convincere da Tom Selleck a votare McCain? I sondaggi direbbero di no, ma i sondaggisti sostengono che c’è molto imbarazzo a dichiarare di essere stati influenzati in una scelta così importante da una conduttrice televisiva, per esempio (Oprah Winfrey, celebrità del talkshow televisivo, si è messa al fianco di Obama da subito). Ma uno studio accademico ha spiegato che l’impegno politico dei personaggi famosi stimola comunque ad andare a votare, e diminuisce l’indifferenza nei confronti del voto soprattutto presso i giovani. Sono quindi gli eventuali astenuti ad essere influenzati dalle prese di posizione delle celebrities.
Obama ne ha con sé un parco ormai preso addirittura in giro dai suoi avversari. Un po’ quello che avvenne a Walter Veltroni la scorsa primavera: mise insieme pagine intere di nomi noti, li chiamò sul palco con lui, incontrò George Clooney e ne ricevette le lodi.
E poi sapete com’è andata.