Detroit e la Motown

Detroit è la città più importante del Michigan, Stati Uniti d’America. È capoluogo della contea di Wayne.
Fondata nel 1701 da cacciatori di pellicce francesi, è oggi più nota come capitale dell’industria automobilistica statunitense e un importante luogo di produzione musicale. Nella bandiera di Detroit vengono ricordati sia la Francia che l’Inghilterra, rispettivamente con i gigli ed i leoni, simboli dei suddetti stati che presero parte alla storia della città.
Situata lungo il fiume Detroit, di fronte alla città canadese di Windsor, si trova nella regione dei grandi laghi americani, al centro di una vasta zona industriale.
Detroit è l’undicesima città degli Stati Uniti per popolazione con 900.198 abitanti (4,4 milioni nell’ area metropolitana) secondo le stime del 2004: si tratta di metà della popolazione che la città aveva al suo apice negli anni ’50. Detroit guida la classifica nazionale del decremento demografico, causato dal declino dell’industria locale.

La Motown Records, Inc., conosciuta anche come Tamla-Motown al di fuori degli Stati Uniti, è un’etichetta discografica nata a Detroit, nel Michigan. Nella sua storia ultradecennale ha raggiunto un vasto successo internazionale ed ha svolto un ruolo fondamentale nella diffusione della musica leggera.
Fondata il 12 gennaio 1959 da Berry Gordy come Tamla Records, durante il corso della sua storia la Motown ha posseduto e pubblicizzato più di 45 sotto società specializzate in vari generi, ma nonostante tutto la più famosa rimane quella specializzata nel settore Rhythm and blues e Soul. La Motown lasciò Detroit per trasferirsi a Los Angeles nel 1972, e rimase un’etichetta indipendente fino al 1988, quando Gordy cedette la compagnia alla MCA. Attualmente la sede è a New York e la Motown Records è ancora una succursale della Universal Motown Records Group, che a sua volta è una succursale della Universal Music Group.

Si parla un sacco di Detroit, da quando i responsabili delle big three (General Motors, Ford e Chrysler) fanno su e giù con Washington con il cappello in mano. E uno ignorante come me pensa che Detroit – la capitale dell’automobile – sia un posto grigio e fumoso, industriale. In realtà, racconta Wikipedia, è una città con una bella storia architettonica e urbanistica ottocentesca e un vecchio nomignolo di “Parigi dell’Ovest”. Ma la cosa più notevole della geografia di Detroit è il suo rapporto con l’acqua. Già il Michigan – Wikipedia è carente sulle cartine accessorie, ho dovuto studiare su Google Maps – è fatto in un modo assai particolare: due penisole, una grande e una piccola, che si toccano le rispettive appendici, unite da un ponte in mezzo ai Grandi Laghi. E il Michigan, diversamente dall’idea intuitiva per cui il Canada sta a nord degli Stati Uniti, ha il Canada a Est, nel punto dove si incunea dentro gli USA. La posizione di Detroit esalta queste anomalie. Dall’altra parte del fiume (il fiume Detroit) c’è già il Canada, e la città è affacciata sul lago Saint Clair, che col fiume costituisce un breve collegamento tra i grandi laghi Huron e Erie. Praticamente un restringimento tra i due, e infatti il nome Detroit risale alla sua fondazione francese sullo stretto stesso. Poi Detroit è la città della Motown, ma questa è un’altra storia.

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