Cose che qui

Breve punto sul casino politico britannico di questi giorni. Il Daily Telegraph ha ottenuto (si dice pagando un botto di soldi) la documentazione sulle spese dei parlamentari che sono sottoposte a verifica da un organismo ufficiale, che avrebbe dovuto pubblicare i risultati della verifica a luglio. E qualche giorno fa ha cominciato a riferire di come i deputati labouristi approfittino di una norma sulle seconde case dei parlamentari e chiedano rimborsi ed esenzioni fiscali sulle spese più personali e frivole. Lo stesso Gordon Brown è stato accusato di aver chiesto un rimborso per le spese di pulizia di suo fratello (i Brown poi hanno spiegato meglio le spese, raccontando di una incasinata gestione domestica). L’opposizione stava partendo in quarta. Ma da ieri il Daily Telegraph ha cominciato a pubblicare anche gli elenchi di lampadine, tagliaerba e tavolette del cesso, messe in conto ai contribuenti dai deputati tory. Oggi Gordon Brown ha chiesto scusa a nome del parlamento: niente di illegale, ma non ci si fa una bella figura.

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