Troppo buono

Bruno Gambarotta sulla Stampa di oggi.

Perché per segnalare il lutto si mettono le bandiere a mezz’asta? Non è una di quelle domande che non ti fanno dormire la notte, ma è bello avere sotto mano qualcuno che ti dia la risposta. La trovi su Condor, in diretta dagli studi Rai di Milano nei giorni feriali dalle 16 alle 17. Luca Sofri e Matteo Bordone setacciano per noi la stampa italiana e straniera e un’infinità di siti. Pare che nel 1612 i marinai di una nave inglese, per segnalare che il comandante era morto, abbiano abbassato la bandiera sul pennone quel tanto che bastava per fare posto, spiegarono, all’invisibile bandiera della morte. Un’idea degna del coevo Shakespeare ma ai Nostri non sfugge lo scoop di Floris (si trattava di Giacobbo, ndb) secondo il quale il Bardo e un tale Michelagnolo Florio di Messina sarebbero la stessa persona («Il mio regno per una granita!»). Luca e Matteo non hanno una risposta per tutti i quesiti; non sanno dire se gli ospiti di Ballarò fra una puntata e l’altra restino avvitati o no alle poltrone dello studio. Né perché Francesco Rutelli abbia sentito il bisogno di fondare un nuovo partito per dargli il nome di una compagnia di assicurazioni, Alleanza per l’Italia. In compenso danno il giusto rilievo a notizie e campagne d’opinione che altrimenti sfuggirebbero alla nostra attenzione. Come quella per ridiscutere il caso di Cameron Todd Willingham, giustiziato in Texas, dopo che il governatore dello Stato ha smantellato la commissione incaricata di indagare sugli errori giudiziari. O la stranezza di un’enorme moschea costata 800 milioni di dollari costruita a Managua dove i mussulmani sono appena trecento. Meno male che Condor c’è, visto che gli altri media si rincorrono sulle stesse notizie e sugli stessi temi.

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