Meno ne sai, meglio è

La versione di questi due audaci deputati dell’UdC sulle nomine AgCom è notevole per inventiva. Dopo che erano stati raccolti inutilmente i curriculum di decine di candidati, diversi dei quali molto qualificati, e l’UdC aveva invece scelto un candidato che il curriculum neanche lo aveva presentato, e senza nessuna qualifica (ma stimato per la sua “linearità”), ora ci spiegano che è tutto regolare, e anzi saggio: e che se uno ha lavorato nel settore delle comunicazioni non è adeguato per l’AgCom, perché non è “indipendente”. Se uno invece ha sempre fatto altro, siamo tranquilli che non avrà conflitti di interessi (peccato che sia la stessa legge a parlare invece di “persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza nel settore”). Se devo vendere tappeti, un giorno, prendo questi due con me.

(ASCA) – Roma, 6 giu – ”Questa mattina il Parlamento ha adempiuto ai propri obblighi di legge scegliendo i nuovi membri dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, del Garante per la protezione dei dati personali e del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Chi parla di spartizione o non conosce i regolamenti delle Camere o intende imbastire una polemica del tutto pretestuosa avendo in realta’ visto frustrate le aspirazioni di altri candidati”. Lo dicono in una nota congiunta i capigruppo dell’Udc alla Camera e al Senato Gian Luca Galletti e Gianpiero D’Alia.”Senz’altro ve ne saranno stati di meritevoli, ma ogni volta che si procede a nomine esiste la possibilita’ di non soddisfare qualcuno. Per quanto ci riguarda – dicono i due capigruppo – siamo lieti di aver concorso all’indicazione del dottor Francesco Posteraro che non ha tessere di partito ed e’ da tutti conosciuto per la sua linearita’ ed indipendenza al servizio dello Stato”. ”Per altro lo spirito della legge e’ di individuare giuristi garanti dell’applicazione delle regole: per fortuna – concludono Galletti e D’Alia – non tutti gli indicati sono stati consulenti o dipendenti di societa’ del settore”.

p.s. qui invece, la versione di com’è andata scritta da Salvatore Vassallo del PD.

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