Notizie che non lo erano

Lunedì scorso c’è stata una prevista visita dei ministri degli Esteri e della Difesa russi a Roma, per incontrare i loro colleghi italiani. Per qualche equivoco non chiarito, La Stampa ha però immaginato – avendo notizie dell’arrivo di un aereo militare russo e di un corteo di macchine a Roma – che a essere arrivato a Roma a sorpresa fosse addirittura il presidente russo a Putin: e sul sito della Stampa è stato pubblicato l’annuncio che Putin era arrivato a Roma per venire a trovare all’improvviso il suo amico Silvio Berlusconi che era stato appena condannato per frode fiscale dalla Corte di Cassazione. Molti altri siti di giornali e agenzie di stampa hanno ripreso la notizia data “in esclusiva” dalla Stampa. Ma la notizia era come detto, inventata, ed è stata smentita persino dall’ambasciata russa a Roma, con successive rettifiche dei siti interessati (alcuni articoli sull’arrivo di Putin a Roma li potete però sempre trovare online, senza correzioni), o con la classica formulazione “il giallo dell’arrivo di Putin”.
“Il giallo” è stato tirato in ballo anche rispetto alla notizia del tentato suicidio dell’attore Lando Buzzanca, annunciata anche in prima pagina da diversi giornali. Ma prima il figlio e poi lo stesso Buzzanca hanno spiegato che il suo ricovero era dovuto a un incidente domestico: «Ma figurati se uno si suicida mentre sta lavorando a un progetto di otto puntate in tv!». E quindi è diventato “il giallo del suicidio di Lando Buzzanca”.
Il Fatto ha pubblicato un articolo, la settimana scorsa, in cui attribuiva a una non meglio precisata “stampa greca”la notizia di un attacco della marina turca contro una nave italiana (una nave oceanografica, ma le informazioni nell’articolo erano errate e confuse) vicino a Cipro: il titolo e l’articolo parlavano addirittura del lancio di un missile contro la nave italiana. Ma la notizia è stata smentita da tutti i coinvolti, e non confermata da nessuno: a quanto sembra la nave turca ha chiesto a quella italiana di allontanarsi dalla zona, che è contesta tra Turchia e Cipro, e nessun missile è stato sparato.