Debiti del Post

Aggiungo una piccola cosa personale ai ricordi su Gianluigi Melega raccontati dai suoi molti amici dopo che è morto ieri a 79 anni.
Ci vedemmo a Roma con Melega e Carlo Caracciolo nel 2008 (Melega e Caracciolo erano molto amici e molto complici): fu il primo appuntamento che presi, insieme a Giovanni De Mauro, per spiegare il progetto del Post – che allora era solo una serie di idee nella mia testa – e trovare potenziali investitori interessati. Fu una chiacchierata molto affascinante e aperta a cui seguì uno scambio di mail di approfondimento: Caracciolo morì neanche due mesi dopo, e Melega raccontò in un necrologio sull’Espresso di quell’ultimo progetto di cui Caracciolo era stato curioso e che avrebbe voluto continuare a seguire.
Ma per le fragili e precocissime speranze del Post di diventare qualcosa, quella fiducia e interesse furono preziosi e di grande motivazione, e li ritengo tuttora – sono passati sette anni e parecchia acqua sotto il Post – uno dei primi veri investimenti che ricevette e su cui è stato poi costruito.

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