Articoli di: Luca Sofri

Zaino in spalla

A nome di coloro la cui vita è definita da cataste di giornali, pile di fogli A4, mucchi di fotocopie, decine di post-it, foglietti volanti e cose scribacchiate ovunque, appunti sparpagliati, bookmarks, rubriche di carta e digitali, agende, note nel... Continua

Quell’uomo lì, non ne sbaglia una

Per un pelo. La maggioranza di centrodestra, che detiene il potere in questo paese, stava sbadatamente per nominare un uomo della sinistra alla presidenza della Rai, ma il vigile leader del centrosinistra se n’è accorto in tempo e forse è... Continua

Vediamo il lato buono

Ma se io avessi avuto un incidente grave venticinque anni fa, e fossi entrato in coma e mi fossi svegliato ieri sera, guardare RaiUno e trovarci Rettore, Drupi, Spagna, Tozzi e Alan Sorrenti, non sarebbe stato rassicurante? Continua

L’effetto Berlinguer

Con il dovuto riguardo, si può dire che senza la morte del Papa e la sbandata clericale che ne è seguita, gli interventi delle gerarchie cattoliche sul prossimo referendum sarebbero stati vissuti come una invadente scorrettezza, invece che attraverso il... Continua

Fadista!

Anni che ci provo, e non ho ancora capito bene cosa sia, il fado. Credo sia inevitabile: il fado è un modo di essere, uno stato dell’anima, tutte quelle cose lì. O ci sei dentro, o ne sei fuori. Io... Continua

Save all your kisses for me

È stato un flash, si dice in questi casi: come quando incontri all’improvviso un tuo compagno di scuola che avevi completamente dimenticato. Non so se farà lo stesso effetto anche a voi, ora che ve lo dico. Ve lo dico?... Continua

Vecchio e saggio

Il rapporto delle nostre culture con l’Alan Parsons Project è tutt’ora irrisolto. Musica troppo kitsch e barocca per essere catalogata con il grande rock degli anni Settanta e primi Ottanta, ma anche troppo contigua alle cose dei Pink Floyd per... Continua