Archivi del mese: luglio 2004

“Preso a calci a casa sua”

In Comunione e liberazione si soffre “mancanza di libertà”, dice Antonio Socci Il Foglio (in PDF)

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Ieri

Il Venerdì di domani riutilizza saggiamente una idea divertente su cui avevano marciato a lungo i giornali inglesi qualche mese fa: stabilire, in base a diversi indicatori sociali, quale sia stato l’anno migliore per il nostro paese. È venuto fuori … Continua a leggere

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Adios muchachos

Quattroeunquarto sbaracca Quattroeunquarto

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Helsinki o cara

Consiglio la commossa e snobbissima cronaca da un pigro e vanitoso soggiorno in Finlandia di Sandro Viola, su Repubblica di oggi (non online) Repubblica

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Totti a Repubblica?

A leggere i giornali, uno si domanda spesso come mai i giornalisti non stiano più attenti, siano prodighi di errori, si perdano in idee vecchie e banali, addirittura diano l’impressione di aver fatto il loro lavoro sbrigativamente, copiando da qualche … Continua a leggere

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La balena blu

La bestia più grande del mondo avvistata in AlaskaAssociated Press

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Solerti

A che ti serve un blog discretamente visitato, se non per divulgare la tua frustrazione ad aver registrato anni addietro dei domini con Register? I quali, per ennesimo esempio, non rispondono a mail di aiuto e assistenza ormai da settimane. … Continua a leggere

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Hotel California

In partenza per la west coast, si parla dell’Australia, di Del Piero, di questo e di quello; e le ultime parole del titolare prima di aver visto il film di Michael Moore. È Re: No subject, bellezza GQ

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Selvaggia è il vento

È come con la poltica. Appena ti candidi alle elezioni, diventi un altro. Cioè, tu sei sempre lo stesso, ma gli altri già ti vedono un altro. Come se non bastasse, ti trovi a fare discorsi, a visitare case del … Continua a leggere

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Quei puzzoni degli islandesi

Evidentemente sollecitato da due cose che scrissi tempo fa sull’Islanda, Fabrizio mi sottopone questa versione controcorrente sulla presunta ecoamichevolezza dell’Islanda Spazioforum

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Walden, Iraq

Enzo G. Baldoni ha ai miei occhi molti meriti e una cospicua dose di follia. Ricordo solo che è l’uomo che da sempre traduce le strisce di Doonesbury per Linus. Adesso aggiunge ai meriti e alla follia, l’essersene andato a … Continua a leggere

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Un uomo leggero

Di Giovanni Sartori si apprezza (anche qui), oltre alla competenza su alcuni temi, la leggerezza con cui li tratta e la capacità di non prendere le cose sul serio. Il rovescio della medaglia è, evidentemente, l’incapacità di prendere le cose … Continua a leggere

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Famo ‘na colletta?

Slate è in vendita Washington Post (via Massimo Bernardi)

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Tormentone in via d’estinzione

A un certo punto è diventato di moda parlare del “tormentone estivo”. Quello che accadeva naturalmente, cioè che qualche canzonetta ci ammorbasse o allietasse le estati, e divenisse poi memorabile perciò, è stato istituzionalizzato e studiato. Al centesimo articolo o … Continua a leggere

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Sentinelle della democrazia

“Quelli che cantavano «Bella ciao» o pronosticavano i peggiori «mala tempora» per l’Italia governata da Berlusconi, non pagheranno un soldo di dazio per aver affermato che in questo paese la libertà politica – e in parte anche quella di parola … Continua a leggere

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Cosa c’è sotto Follini

“Tanto gentile e tanto onesto pare lo Follini tuo, solo perché non hai veduto lo suo compare, assessore sindaco presidente regionale”. Vincino, ieri Il Foglio

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Ciò che noi siamo, lo dobbiamo al Sessantotto

Sul risvolto di copertina di “1968”, il libro di Mark Kurlansky pubblicato da poco in Italia, sta una frase tratta da una recensione del San Francisco Chronicle: “Ciò che noi oggi siamo, lo dobbiamo al Sessantotto”. Kurlansky, che è un … Continua a leggere

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Invece

Invece – senza esagerare, che la galera non si augura a nessuno – non c’è un giudice che possa configurare un qualche reato a carico dell’avvocato Taormina? Che so, procurato allarme, falso, qualcosa dei tempi del codice Rocco? Dico sul … Continua a leggere

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Anime pie/2

Signora mia, non me ne parli, oggi sono proprio di malumore… Quattroeunquarto

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Anime pie

C’è in giro gente un po’ seccata che Annamaria Franzoni non sia stata sbattuta subito in galera, dopo il primo grado

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