La settimana scorsa il Wall Street Journal ha raccontato una consuetudine che pare diffusissima nei concerti americani. A un certo punto, qualcuno del pubblico urla il titolo di una canzone, per chiedere che venga eseguita dalla band sul palco. Solo che la canzone è sempre la stessa: “Freebird”, del gruppo rock degli anni Settanta che si chiamava Lynyrd Skynyrd. Che qualcuno gridi “Freebird” anche ai concerti degli artisti più lontani dal buon rock, e da quel lunghissimo assolo di chitarra, si deve a una provocazione lanciata una volta da un deejay radiofonico: a chi suona dal vivo cattiva musica, disse, chiedete di fare “Freebird”. Da allora, ha funzionato, e gli artisti reagiscono nei modi più vari (alcuni suonano “Freebird”). Ricordatevelo, al prossimo concerto di Masini a cui andate
Vanity Fair
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