Bright Eyes – I’m wide awake it’s morning

La prima volta che mi occupai di Conor Oberst non aveva ancora vent’anni e già scriveva canzoni fantastiche. Venne a Milano a fare da supporter di un concerto da duecento persone ed era un soldo di cacio che li scatenò tutti, dal primo al duecentesimo, con sole tre canzoni. Il mese scorso ha parlato di lui tutta la grande stampa americana, è diventato “il nuovo Bob Dylan”, è sempre un soldo di cacio e scrive ancora canzoni fantastiche.
***