Back to the orticello

I molti messaggi che ho ricevuto sulla cosa brusca, banale e demagogica che ho messo qui ieri, mi hanno confermato che non si devono scrivere cose brusche, banali e demagogiche, neanche scrivendoci grosso questa-è-una-cosa-brusca-banale-e-demagogica. perché poi tutti ti dicono bravo sono d’accordo, ma devi anche valutare che, e poi non pensare che, e guarda che la soluzione non è, e non pensi che, eccetera. E hanno tutti ragione (compresi Rocca e Granieri e Non è niente), e a quel punto le cose che non hai scritto per fretta ti tocca riscriverle cento volte a ognuno. Quindi facciamo così: mi dichiaro conscio di tutti i limiti, le semplificazioni e le riduttività di quella cosa. Diciamo però che credo sarebbe meglio se la leadership politica italiana cercasse di dare il buon esempio a un paese non esente da responsabilità in ogni suo individuo, trovando il modo di essere sostituita. Io non credo che “i nostri rappresentanti” debba avere il significato per cui ci assomigliano. Devono essere meglio di noi, devono essere le élites che ci migliorano, devono essere gli smussatori degli eccessi e delle arretratezze di noi popolo bue. Lo so che tutto è cominciato quando abbiamo smesso di votare persone che ci sembravano migliori di noi e abbiamo cominciato a votare persone che ci sembravano come noi, o anche più fesse. Ma ecco che sto ricominciando ad articolare, e nessuna articolazione sotto le quaranta cartelle sarà priva di trascuratezze. Ci risentiamo per le quaranta cartelle

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