C’è solo una cosa che rende lontanamente tollerabile il prepotente e maleducato risveglio anticipato che la Moby infligge ai suoi passeggeri sulle rotte notturne, buttandoli giù dalle brande all’alba con un ineludibile messaggio registrato in quattro lingue sul fatto che “la nave ha iniziato le manovre di ingresso in porto”, quando la nave è ancora in mare aperto e non attraccherà che tra due ore. Solo una cosa, dicevo: ed è che la musica in sottofondo al messaggio è un plagio di “
“>Horizons” dei Genesis, l’arpeggio di chitarra che precedeva “Supper’s Ready” nel vecchissimo “Foxtrot”. Chissà se Peter Gabriel, che ha casa in Sardegna, ha mai preso un traghetto della Moby
Vanity Fair
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