Detto tra noi

Abbiamo notato un’improvvisa attività chiromantica sui destini del Post, in questi giorni. Qualcuno ci ha pure chiesto di parteciparvi, e discutere dei millimetri di cui spostare i banner pubblicitari o di come affrontare la concorrenza di perepé.it. Quasi tutti hanno fatto calcoli inevitabilmente parziali e poco informati, e quindi la loro inesattezza è perdonabile. Poi con calma – e anche a tempo debito: i bilanci si fanno a tempo debito – ne parliamo, ma detto tra noi: il Post sta andando meglio di come doveva andare. E grazie a tutti quanti.

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8 risposte a Detto tra noi

  1. Maxbosi scrive:

    Detto tra noi: gli schermi si misurano in pixel, non in centimetri

  2. alered scrive:

    Pubblicità? Io tranne il banner della vodafone non ne vedo altri. Non conosco i costi del “post”, ma avendo una infarinatura di bilanci di società editoriali, e considerando che il post è gratuito (ma anche per i giornali cartacei le vendite di copie sono una parte minoritaria del totale delle entrate), è presumibile che per ora il bilancio economico (ricavi-costi) sia negativo. Come il 99% delle aziende start up. Alla lunga la vendita degli spazi pubblicitari è comunque necessaria. Vi auguro successo di lettore e inserzioni.
    Ale

  3. norway scrive:

    Rimanete piccoli. L’unica salvezza in questo mondo? non diventare grandi!

  4. isabonato scrive:

    a me per esempio il post va benissimo
    :-)

  5. Be’, io parteciperei volentieri. e non sposterei banner!

  6. pizzeriaitalia scrive:

    ….alla faccia vostra, and thanks for all the fish!

  7. Pingback: mio nonno, un’ora prima di morire, era ancora vivo « Elena (quella di Londra)

  8. lomopomo scrive:

    non mollate! un sincero in bocca al lupo a tutto il post.