Cioè, adesso noi di sinistra vogliamo muovere una battaglia contro Berlusconi a cavallo di una bestemmia e rallegrarci dell’intervento Vaticano contro Berlusconi su questo? Poche cretinate hanno meritato indifferenza quanto questa storia: ma se vogliamo perderci il tempo di una riga, tra Berlusconi che bestemmia e il Vaticano che si indigna, io sto con Berlusconi, uomo con considerevoli difetti ma che bigotto non è mai stato. Fine, tornare ad altro.
Delicious/wittgenstein.it- Lo Zen di Steve Jobs, a fumettiIl Post […]
- New Yorker profile? No, thanksSalon […]
- Erasing the Regifting TabooWall Street Journal […]
- Jonathan Lethem On The Song That Puts The Fear Into Talking Heads' 'Fear Of Music'The Record […]
- Books We Let Others Think We've ReadNew York Times […]
- Le elezioni presidenziali in FranciaIl Post […]
- The New Yorker’s Umlaut Is Actually a DiaeresisThe New Yorker […]
- Homophobic? Maybe You’re GayNew York Times […]
- A Bathroom Situated Atop a 15-Story Elevator ShaftColossal […]
- In defence of obscure wordsBBC News […]
- Lo Zen di Steve Jobs, a fumetti
Radio Wittgenstein
Categorie
Archivi




A me che Berlusconi bestemmi fa incazzare per svariati ordini di motivi, non perchè io sia bigotto e, anzi, qualche sacramento non scappi spesso di bocca pure a me. Ma. Se tu vai a chiedere il voto ai cattolici come “forza moderata” smerdarti in televisione mentre smoccoli non è uno sgambetto da poco. Tant’e’ che la truppa dei Fede-Minzolini s’e’ guardato bene dal darla sta notizia. In ogni caso, al di la dello sgambetto, se fai il leader moderato dei cattolici e bestemmi è una bella dimostrazione di quanto tu sia una barba finta (come se mignottame vario, per altro, non l’avesse già dimostrato ampiamente).
Poi stana anche i vari Fisichella & C. che in cambio di qualche professore di religione messo a ruolo in un mondo funestato dai precari, in cambio di qualche iniezione di denaro alla scuola privata e di qualche esenzione fiscale, è ben disponibile a perdonare divorzi, troie, bestemmie, razzismo e riti celtici sulle piane del Monviso e chissà cos’altro.
Infine, e questo smette di essere un giochino elettorale,giacchè al pidiellino medio delle istituzioni non gliene fotte una ceppa, mi farebbe piacere che un capo di stato (soprattutto se lo stato è il mio) che va in visita ad una zona terremotata: evitasse di raccontare barzellette, evitasse di raccontare barzellette sessiste, evitasse di raccontare barzellette sessiste e blasfeme.
Infine spererei che fosse abbastanza intelligente da non trovare divertente un calembour che mi faceva ridere giusto in prima media.
A me sinceramente girano un po’ le palle che si possa tollerare che nella stessa nazione in cui un “toscanaccio” verace come Ceccherini per un moccolo durante una trasmissione televisiva sulla tv di Stato venga messo all’indice, mentre per il capo di quello Stato vada tutto bene e madama la marchesa.
E insomma.
@Luca: sarei quasi d’accordo con te se tu non avessi ricordato il non-bigottismo di Berlusconi.
Scusate se insisto , ma il problema non è il nostro giudizio etico o d’altro tipo sulla bestemmia.
Chissenefrega della bestemmia in sè,
Il problema è la bestemmia detta da uno che bacia la mano ai cardinali, va al Family Day, si presenta in politica come difensore dei valori cattolici in Italia.
Insomma il problema è l’ipocrisia, la presa per il culo di buona parte dei suoi elettori.
E’ come se si scoprisse che di nascosto Pannella si confessa tutte le sere dopo il vespro e la domenica va alle messe lefebvriane (oh, è un paradosso eh!)
Oh, concordo con Gilioli.
Sintetico e chiaro.
Le solite strategie vincenti: continuare a battere su un punto pressochè indifferente per un eccesso di idealismo. E se è un atteggiamento che ci rende antipatici alla “massa” tanto meglio.
Chi fa così continua ad autoapplaudire la propria superiorità: altro comportamento legittimo, se si desidera rimanere all’opposizione per l’eternità.
Alessio, e allora cosa si deve fare?
Denunci lo scandalo inaudito di un PdC a mezzo con la mafia e con l’eversione piduista e non va bene.
Il conflitto di interessi, altro scandalo inaudito, non va sottolineato perchè le gente non è interessata.
La politica corrotta e classista del berlusconismo, figuriamoci, dopo tutti a dire che si tratta, rispettivamente, di giustizialismo e di vetero comunismo.
Ne evidenzi i limiti umani miserevoli e l’ipocrisia spudorata, le puttane, le barzellette sessiste e le bestemmie a fronte d un esibito e fasullo bigottismo, che è solo instrumentum regni, e non va bene neanche questo.
Forse, a questo punto, più che domandarci quali siano i temi giusti per combattere Berlusconi e il berlusconismo (che appunto ci hanno fornito argomenti di ogni tipo, tutti portati al grado massimo di gravità), tocca a chi lo vota aprire gli occhi.
Una comunicazione che funzioni dipende certo da cosa e come si parla e bisogna centrare temi e toni. Ma a un certo punto, è inevitabile che tocchi a chi ascolta provare a capire. E in Italia abbiamo questo zoccolo duro (nella scatola cranica) di elettorato che non vede, non sa, non capisce, non coglie e tira dritto come sempre. Non può essere solo colpa del fatto che ogni critica al PdC è poco centrata o poco astuta: le abbiamo dette tutte, in quasi vent’anni.
Questo è il punto. Tocca a chi lo sostiene, nell’urna, fare uno sforzo di metamorfosi dei propri valori e convinzioni.
Al giochino che per quanto giusto non è questo (qualunque sia) l’argomento giusto per convincere gli Italiani a mollare Berlusconi non ci si può più giocare. Non possomo essere tutti giusti e insieme tutti inutili per ribaltarne il consenso e poi sentirsi dare la colpa di una cattiva strategia elettorale.
@Alessio Breviglieri
sperando che si possa sempre scegliere di farlo
Luca, non è un dettaglio importante sulla questione, ma ti confermo che a me pare Berlusconi sia di certo paraculo sulla conservazione di proficui rapporti con le gerarchie cattoliche, ma non “bigotto”. Credo che non gliene freghi niente, e che abbia dimostrato in più di un’occasione idee più moderne di quelle dei fanatici suoi compari di partito. Non ricordo, salvo le cerimonie e le ipocrisie di facciata, suoi interventi di integralismo religioso lontanamente somiglianti a quelli di gran parte della sua maggioranza. Insomma, la sua bestemmia – dentro una barzelletta, poi – mi pare più coerente che incoerente. Questo intendevo.
Ragazzi, o vi decidete a usare lo stesso dizionario o evitate di usare certe parole.
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070524111116AA5T9Sl
PS: esiste il pericolo degli integralismo religioso cristiano? Adesso? Qui? Posso ridere subito complimentandomi per la paranoia o aspetto che faccia effetto per bene la buotade? Aiuto, arriva l’esorcista! Sei troppo simpatico :))))
@Luca: ok, ora capisco meglio. Rimane l’impressione che tu preferisca perdonare la marachella di Berlusconi piuttosto che dare 2 cent all’avvallo della religiosità e della maleducazione insita nella bestemmia.
Pingback: A giorni alterni « La Casa Dei Giochi
Pingback: Leopardi/2 « Arnaldo Gr