Signora mia

Cioè, adesso noi di sinistra vogliamo muovere una battaglia contro Berlusconi a cavallo di una bestemmia e rallegrarci dell’intervento Vaticano contro Berlusconi su questo? Poche cretinate hanno meritato indifferenza quanto questa storia: ma se vogliamo perderci il tempo di una riga, tra Berlusconi che bestemmia e il Vaticano che si indigna, io sto con Berlusconi, uomo con considerevoli difetti ma che bigotto non è mai stato. Fine, tornare ad altro.

62 commenti su “Signora mia

  1. norway

    Vabbè ognuno fa le battaglie che può o no?. Però non capisco questa tua tendenza a minimizzare (anche se capisco ciò che vuoi dire) cose (vedi Bossi ultima uscita) che un minimo di gravità ce l’ hanno. Vedere il presidente del consiglio raccontare quella barzelletta contro la Bindi è stato davvero di una tristezza infinita, lascia perdere la bestemmia (anche se…). Comunque ci si abitua a tutto purtroppo e come per Bossi anche le battute di B. diventano folclore che piace. Che va però condannato, anche con una sola riga. La tua invece l’hai usata per giustificarlo. Non capisco.

  2. enrigo

    E invece io non sto né con l’uno né con l’altro, guarda un po’… ipocriti tutti e due, uno che fa il baciapile quando gli conviene (e una battaglia politica su questo ci sta benissimo), altro che “bigotto non è mai stato”; l’altro, il Vaticano, che fa l’intransigente con i pesci piccoli (non farebbero abortire una bambina di 6 anni stuprata da godzilla, pena la scomunica) e invece normalmente è incredibilmente comprensivo coi potenti (ma sì, può fare la comunione, una bestemmiuccia? che sarà mai). Se possiamo mettere uno contro l’altro due poteri così forti e così biechi, per me è un trionfo politico.

    enrigo

  3. malapropysm

    Come può non essere importante la notizia del premier che bestemmia goliardicamente iddio in un paese a maggioranza cattolica come l’Italia? Se ogni singolo comportamento di questa gente viene bollato come folklore ci abbassiamo al loro stesso livello. Ci vuole un po’ di sana indignazione, anche da parte di chi è ateo, e nonostante tutto, non si sognerebbe mai di bestemmiare di fronte ad altra gente.
    Io che non credo nella Chiesa non mi indigno neanche per la bestemmia di Berlusconi, anzi ci rido sopra pensando a che mentecatto può essere stato eletto, ma provo immenso sdegno per tutti quei cattolici o pseudo-tali che di fronte a un’uscita del genere faranno spallucce trovando qualche ridicola giustificazione.
    Perché, in finale, è proprio vero che Berlusconi rappresenta l’italiano medio, anche nel suo essere cattolico.

  4. Andrea Fenaroli

    scusa una curiosità ma tu, francesco costa e giovanni fontana avete un unico cervello in corpi diversi? non vi capita mai di avere opinioni diverse?

  5. Pingback: Io solo, qui, alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino e voglia di bestemmiare | Il blog di lucacicca

  6. Luca Ciccarelli

    “Fine tornare ad altro”.
    Tu però la tua l’hai detta.

    O si sceglie di non commentare o, se lo si fa, si accetta di partecipare alla discussione.
    Questa storia del non-bigottismo di Berlusconi fa un po’ ridere, suvvia.

  7. gcalvinandhobbes

    A questo punto però si può dire ufficialmente che lo standard per il grande fratello e l’isola dei famosi è più alto che per fare il primo ministro.

  8. Luca

    Luca, che si debba tornare ad altro è la mia opinione e la mia proposta, come per ogni cosa che scrivo qui. Non mi sembra così vincolante e prepotente, no? L’ultimo commento ha centrato il punto, ribaltandolo: sono pagliacci quelli che fanno un caso di stato delle bestemmie ai programmi tv, e quindi anche chi lo fa delle bestemmie di Berlusconi. Non il contrario. Agli altri aggiungo solo quello che c’è da aggiungere, che del resto dei disastri di Berlusconi non è necessario parlare ogni volta che viene evocato il suo nome: ovvero che l’invadenza saccente e capricciosa delle norme religiose nel nostro paese mi pare più pericolosa dell’eventualità che Berlusconi dica una ennesima delle sue cretinate da bar. Se vogliamo rimanere a questa storia. Se vogliamo parlare d’altro, ricominciamo tra cinque minuti, ma parlando d’altro, appunto.

  9. Geronimo Emili

    No, un secondo, il punto è: non è poi così tanto grave una bestemmia, tutto sommato, ma se questo paese di merda manda a casa un troglodita, con 3 parole a disposizione, per aver bestemmiato al Grande Fratello, scusate ma che si deve fare a un capo di governo?
    E poi la chiesa dice di contestualizzare…

  10. girlino

    In qualsiasi democrazia europea questa battuta sarebbe stata considerata gravissima perchè misogina e fortemente offensiva di una donna e di una parlamentare; negli stati uniti per la bestemmia. Scegliamo un’area culturale di riferimento e giù duro a criticar. Vabbè il terzismo/buonismo, ma non esageriamo.

  11. franco

    Prescindendo dal fatto che la battuta in questione io l’ho sentita per la prima volta durante l’anno scolastico 1969/70 (facevo prima media; resta il fatto che chiunque ricopra un ruolo istituzionale NON può/deve permettersi certe cadute di stile, quantomeno in pubblico indipendentemente dalle sue convinzioni in materia. Personalmente non ho bisogno che si indigni il “colpito” di turno per accodarmi lo faccio da solo prima.

  12. alessandro smerilli

    A me quella sull’Aids che fece indignare Dario Fo (sabbiature? sono utili dottore? no ma almeno comincia ad abituarsi a stare sottoterra) piacque molto, invece le ultime barzellette sono patetiche, sembrano la metafora di una fine incipiente (mi veniva da dire calvizie incipiente, ma almeno quella B. l’ha sconfitta da tempo), la peggiore comunque è quella dell’attentato a Belpietro.

  13. stefano b

    Berlusconi non è mai stato bigotto???
    No, dico, parliamo dello stesso Berlusconi che dietro pressioni del Vaticano ha sguinzagliato i carabinieri, ha improvvisato consigli dei ministri a tutte le ore del giorno, ha partorito un decreto legge che il Presidente della Repubblica ha sdegnosamente rifiutato di firmare, ha fatto l’immancabile battuta disgustosa… tutto questo per impedire che a Eluana Englaro venissero scollegate le macchine che la tenevano artificiosamente in vita dopo che una sentenza definitiva della magistratura aveva dato ragione al padre?

    Il problema non è la barzelletta in sé. Figurarsi, sono veneto e ateo, quindi abituato fin dalla nascita a sentir pronunciare il nome di Dio invano ad ogni bar e angolo della strada. E ormai si è capito che il repertorio di battute e barzellette di Berlusconi è quello dei bambini delle elementari.
    Il fatto però che Berlusconi sia uso a battute infelici e volgarità di ogni tipo non deve consentirci di “passare ad altro” in cavalleria.
    Così si svilisce il senso di decoro istituzionale e un minimo di senso civico che ogni persona maggiorenne, ignorante o acculturata che sia, dovrebbe avere.

    Di fronte a Berlusconi si finisce per calare le braghe del senso civico. E da questo post per deduzione si capisce che le barzellette con bestemmia sono molto cool.
    Io da quel video ho provato un enorme tristezza non per Berlusconi, ma per la piccola platea di ascoltatori, composta anche da militari in divisa, che ridevano sguaiatamente.
    Nessuno, e dico nessuno, che gli abbia detto che la sua era una barzelletta cretina, magari tollerabile da un bambino di 12 anni ma non da un over 70 che per giunta fa il Presidente del Consiglio.

  14. ilbarbaro

    Finalmente! Era ora che Sofri mostrasse tutta l’intima simpatia per l’omino. Conto sulla possibilità della bestemmia libera anche qui, allora, oltre che su quella del rutto libero (quelli di Bossi &C.) con riporto (da parte dei pennivendoli italioti).
    Non è una questione di bigottismo, ma di ipocrisia, di educazione, di buon gusto e di rispetto per i bigotti, e il rispetto è dovuto soprattutto da parte di uno che vorrebbe essere considerato uno statista e che, invece, non perde occasione per farci vergognare di essere italiani.
    Quindi spero di poter bestemmiare anch’io contro di lui e di ricevere da Luca Sofri un’autorizzazione formale a farlo.

  15. piti

    Provo a scriverlo sebbene democraticamente censurato da settimane.

    La barzelletta e la bestemmia di Berlusconi, come sappiamo tutti, non passerebbe con un’alzata di spalle in nessun Paese civile dell’Occidente. Per quel che (ancora una volta) lascia capire dell’uomo e del politico.

    Ma in molti, Luca Sofri compreso, la rubricano a bagatella. In un certo senso, è pure vero. Avendo Berlusconi colpe enormemente più gravi (inutile e improbo riassumerle), vogliamo prendercela per una bestemmia o una barzelletta su una donna dell’opposizione?

    Giusto, perbacco.

    Ma allora, quella tesi tanto deprecata, al punto da portare me e altri a essere bannati da questo blog, per cui questa Italia non è una democrazia piena e compiuta, da che c’è Berlusconi, era giusta. Si può fischiare Dell’Utri. E’ assurdo richiamarsi a dei principi astratti di democrazia e civiltà, quando si ammette che la situazione è tale che una bestemmia è una bagatella.

    Insomma, credo sia il caso di decidersi: se questo è un Paese normalmente democratico, basta la barzelletta e la bestemmia per criticare duramente un presidente del consiglio. Se non è il caso di farlo per cose dle genere perchè siamo in una condizione diversa, allora vuol dire che fischiare un suo sodale mafioso è amcora poco.

  16. Raffaele Birlini

    Luca said: “l’invadenza saccente e capricciosa delle norme religiose” Uh?!? Stanotte sono andati al potere i talebani o sto ancora dormendo? Perché limitarsi alle bestemmie quando possiamo sputarci addosso, scoreggiare nell’ascensore, dichiarare apertamente che vorremmo vedere questo o quello azzoppati, malati, eliminati in quanto cattivi, stupidi, pericolosi? A me tutto questo nervosismo comincia a suonare ridicolo se non fosse per gli esiti già ottenuti in passato da simili “chiamate alle armi” per fronteggiare il male incarnato nell’avversario politico. Secondo me si dovrebbe far politica per realizzare progetti propri, non per impedire la realizzazione di progetti altrui con ogni mezzo possibile, sennò poi qualcuno inizia con l’alzare la voce e un altro poi tira sassi, e un altro si esalta e alla fine spara nella convinzione di essere nel giusto, specialmente se i suoi gesti vengono definiti errori in buona fede, imputabili anch’essi alla malvagità del “nemico”. D’accordo che non si riescono a fare passi avanti, ma vediamo di non scaricare la colpa sugli altri e di non prenderla come scusa per tornare agli anni ’70 che chi non li ha vissuti magari pensa che siano qualcosa di eroico e di romantico. Chi ci va di mezzo alla fine è un sacco di gente per bene che pensa a tirare la carretta giorno per giorno e non a cambiare il mondo con la bacchetta magica di una politica fatta di poetiche illusioni e false speranze. Forse ci vorrebbe davvero un bel decennio di leggi religiose, così avrebbe una parvenza di raziocinio l’atteggiamento di vittimismo insurrezionale di chi sta così bene da trovare insopportabile anche un raffreddore. Scusate se ho esagerato nei toni, ma fatico a dire parolacce, figuriamoci a bestemmiare, vuol dire che sono bigotto? Ma perfavore!

  17. Hytok

    Certe volte, quando leggo i tuoi distinguo, i tuoi se, i tuoi ma, penso che quelli come te se lo meritano Berlusconi. Anzi, più che meritarselo, sono ben lieti di tenerselo.

    Bisognerebbe aggrapparsi a qualsiasi cosa, ad ogni più sottile motivo (non pretesto, beninteso, motivo fondato), per liberarci da lui, e invece i berludemocrat tipo te, come vi chiama Telese, fanno di tutto per dargli una sponda.

  18. spago

    La “bestemmia”, era un gioco di parole fra orchidea e orco… e faceva semplicemente parte della barzelletta. L’indiganzione dei cattolica si commenta da sola, e veramente tutti quelli che l’hanno messa giù come offesa ai cattolici sono degli ipocriti buffoni. Esistono decine di barzellette su categorie di persone: gli ebrei, i lebbrosi, i carabinieri, i giornalisti, gli avvocati, i gay. Io me ne sono sempre raccontate un sacco con i miei amici comprese molte sporche. Ridiamo ed è finita lì. Una battuta non è un ragionamento, non è un’opinione s’un tema. E anzi più è corrosiva, più è scorretta, più può essere divertente. Tutte le persone si raccontano barzellette, storie piccanti, si prendono in giro, fanno battute. Ma quando le fa Berlusconi c’è sempre qualche testa di coccio che finge di non capire che si tratta di una battuta e inizia una tiratera noiosissima e insensata su “Berlusconi ha offeso le donne italiane…” o “Berlusconi ha offesi i cattolici italiani..”. Se le donne italiane o i cattolici italiani son talmente fessi da fare questioni di Stato di queste cose si meritano ben altre offese. Poco dopo il (forse) attentato a Bel Pietro su http://www.Spinoza.it circolavano battute del tipo: “Armato di pistola penetra in casa di Bel Pietro. Volevano fare a gara a chi le sparava più grosse”.
    Si tratta di umorismo! E rispondergli seriosamente con una tiritera, dimostra solo imbecillità.
    Io condivido le critiche a Berlusconi quando si dice che non ha un comportamento adeguato al ruolo e alle occasioni in cui si trova. Ma basta, non più di così!

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  20. gaetanocorcelliortega

    Luca non ti biasimo, il tuo blog, raccoglie, “lie to me”, delle tastiere,disseminate in moltissimi angoli. Anche tu sicuramente, usi Lie to me convinto che alzerai moltissime bigotte bugie conoscendo i tuoi estimatori. Come strategia Berlusconi tira tantissimi “lie to me” quando il suo indice di gradimento, scende molto in basso racconta, in mezzo ai suoi tifosi, curiosi, turisti nostrani, la solita “lie to me” compulsiva. Il vecchio Berlusconi è diventato, il vaso di coccio, tra due schieramenti, Tutti pensano chi sarà lo scorpione, oppure a chi li resterà il cerino in mano. Ogni sabato una serie televisivaDal titolo LIE TO ME. Un professore deve scoprire attraverso mirate domande, ed riprese dei visi dei protagonisti i colpevoli di omicidi (perché il corpo gli occhi, le mani, in poche parole i movimenti del corpo visti con occhi attenti non mentono questi percettibili micro movimenti raccontano se l’intervistato dice “LIE TO ME”) Ecco due interessanti episodi da” Lie to me” Feltri si dimette da direttore del Giornale, Belpietro subisce uno strano episodio, sulle rampe della sua casa. A proposito anche tutti i messaggi di solidarietà andrebbero visti con la lente attenta di LIE TO ME

  21. voldenuit

    Bene, ora speriamo che qualche giornalista abbia ancora voglia di “perdere tempo”, riprenda questo tuo post in un articolo e titoli: “Luca Sofri: ‘Io sto con Berlusconi'”.

    Il bigottismo c’entra, ma in maniera molto differente da come l’hai dipinta tu. Si tratta di coerenza con i valori (in gran parte bigotti) che B. e il suo partito dicono di rappresentare, innanzitutto. Poi, in generale, anche di opportunità che un Presidente del Consiglio si esprima in maniera così rozza e indelicata nei confronti delle donne, degli ebrei, di una *qualsiasi* religione, ecc…

    Le parole sono importanti, bisogna saper dar loro -sempre- il peso che meritano. Negli USA, lo sai benissimo, un Presidente deve saperle misurare con attenzione e viene bacchettato dalla stampa per molto meno. Altro che barzellette!

    Questa gente, invece, si maschera dietro le “battute” per esprimere antisemitismo, sessismo e, in generale, la loro bassezza umana e culturale e tu, in “bella” compagnia direi, ritieni che siano “cretinate”? No, in realtà è una “cretinata” pensare che tutto questo non sia al contempo causa ed effetto di una società priva di valori, che accetta un barzellettiere di quart’ordine come Presidente del Consiglio, ne apprezza l’atteggiamento machista nei confronti delle donne, lo venera e aspira ad essere come lui. Persone che sono ben contente che a governarli ci sia “uno di loro”, anziché “uno meglio di loro”. Perché i primi della classe, si sa, non fanno ridere e ti fanno sentire stupido…

    E’ proprio a causa della politica del “che vuoi che sia” che la situazione, in Italia, è quella che é, Luca. Pensaci.

  22. Luca

    Vabbè, ragazzi, se non siete in grado di distinguere la critica a un’indignazione pretestuosa e fuori misura dall’avallo al comportamento oggetto di quella critica, io ci rinuncio. Ciao.

  23. coq

    dopo le bestemmie e le escort di berlusconi noi otteniamo: zero ici alla chiesa (contro il parere della ue), più soldi alle scuole private, niente matrimoni gay, no all’eutanasia e al testamento biologico, no alla pillola abortiva. fine, tornare al medioevo.

  24. stefano b

    Ma Luca, quale sarebbe l’indignazione pretestuosa?
    Interrogato dai giornalisti Bersani che dovrebbe dire? Che quella di Berlusconi è solo una battutaccia di cattivo gusto come se ne sentono tante nei bar, chissenefrega-tanto-dio-non-esiste passiamo ad altro?
    Rosy Bindi che dovrebbe dire? Che lo sanno tutti che lei è un cesso e anche se è cattolica non si sente offesa perché “bisogna contestualizzare”(cit.)?

    Boh, io non ci ho visto nulla di strano e di esagerato nelle critiche agli ultimi sproloqui di Berlusconi, che tra l’altro comprendevano le solite offese all’aspetto fisico di Rosy Bindi, gli stereotipi sugli ebrei e il j’accuse alle toghe politicizzate.
    E il Vaticano non mi pare affatto indignato, anzi. E’ vero che Famiglia Cristiana e L’Avvenire han buttato giù un paio di frasi di condanna (ma, perDIO, se un cattolico non si indigna di fronte ad una bestemmia quando lo deve fare?), ma le alte sfere, quelle che contano davvero, son subito corse in aiuto con monsignor Fisichella

  25. mico

    non è bigotto un uomo che stava facendo una legge per impedire a un padre di staccare la spina alla figlia dopo decenni di sofferenze?

  26. L.G.

    Tra la bestemmia e l’ipocrita indignazione di chi la critica, anch’io scelgo la bestemmia.

    Si dovrebbe invece criticare con forza il sessismo, la maleducazione, la discriminazione latente e tutto ciò che deriva da una battuta di cattivo gusto come quella fatta dal Presidente del Consiglio nell’occasione di cui stiamo parlando.

    Inoltre, prima di tutto, andrebbe comunque criticato un PdC che racconta barzellette in occasioni semi-ufficiali. Ma non rattristiamoci troppo, suvvia.

    Questa storia però non merita indifferenza, anzi sul piano mediatico andrebbe cavalcata così come si sta facendo, se vogliamo parlare di comunicazione politica. E’ l’approccio che dovrebbe essere diverso da quello unicamente anti-bestemmia.

    Il problema è che anche la Bindi si è preoccupata più della bestemmia che degli insulti che ha ricevuto.

    Nota per Sofri: a mio parere scrivi cavillando un po’ troppo sui sillogismi. Se si viene fraintesi non è sempre colpa di chi legge, ma spesso di chi scrive.

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  28. Broono

    Va bene, ok, fermarsi alla bestemmia è roba da bigotti e viva abberluscone che non lo è (mai stato) e quindi, tra le righe, si becca pure del più onesto di tutti e clap clap.

    Allora si passi ad altro.
    Per esempio è possibile rilevare che l’uomo più onesto di tutti il simpatico siparietto da bar sport della bassa bergamasca ore sei quando ci si prepara al freddo del cantiere a colpi di grappa e rutti, ha trovato opportuno inscenarlo in un posto e in un momento nel quale non i militari intorno ma un metro più in là c’era gente che piangeva su una vita crollata e che era bigottamente convinta che lui fosse lì tutte quelle volte per loro e non per far vedere quanto ce l’ha lungo?
    Bigottamente convinta da lui, particolare non irrilevante.

    Dai siamo simpaticissimi, apprezziamo la goliardia e l’onestà dell’uomo più goliardico e onesto degli ultimi 150 anni e viva viva che ci governi.
    Ci possiamo permettere di vedere un po’ i peli drizzarsi almeno per il posto e il momento scelto, o anche questo è sintomo di scarsa illuminazione?

    Fatto lo scenario, questo “altro” più importante a cui passare, di grazia, cosa sarebbe?

    Suggerisco la riforma dei consultori che stanno per essere scavalcati dalla loro versione privatizzata e passata in mano alle associazioni per la vita ovviamente finanziate dallo stato.
    Ah no accidenti, anche qui toccherebbe incrociare la difesa di dio con la bestemmia uscite dalla stessa bocca e dalle stesse tasche e le bare degli aquilani sulle quali ridere pisello in mano e quella dei feti sulle quali piangere croce in mano.
    Niente, non se ne esce, passare ad altro restando in area governo pare opera complessa.
    Allora passiamo ad altro area opposizione, dai.
    Magari Renzi il supergiovane che propone di rottamare o il Bersy che dice siamo pronti alle elezioni.
    Sì dai, questi sì che sono argomenti alti.

  29. bonhomme

    > io ci rinuncio. Ciao

    Ostia. Qualcun’altro ha un pallone?? … Bon, vado a casa anch’io.

    >(non farebbero abortire una bambina di 6 anni stuprata da godzilla, pena la scomunica

    Calzante :-))

    Carlo

  30. pedro7

    sono stato cresciuto da un muratore Ferrarese e da una contadina di Arezzo.Avessi avuto anche un parente di Bergamo e uno veneto avrei il dna da esorcizzare.sono cresciuto tra bestemmie di ogni forgia, coltivando così l'”utilizzo controllato” della blasfemia: essendo ateo, la riduco a rafforzativo o a semplice intercalare. vivendo in un paese col tumore vaticano in seno (o, vista la posizione centrale, alla prostata), resto sempre angosciato dall’ipocrisia usata nei reality/talk show nel condannare i bestemmiatori mediatici. le bestemmie sono altre (tipo il milione di italiani che ogni anno va con prostitute minorenni, il turismo sessuale, i preti pedofili ecc…) e bla,bla,bla…ma basta un porco qui o un dio là per far impettire e aggrottare fronti. l’elenco delle motivazioni per massacrare Berlusconi sono sterminate. dedichiamoci a quelle. in fondo, un vecchio che bestemmia, dalle mie parti, è la quotidianità.

  31. pieros

    Luca hai ragionissima, ma l’indignazione tonitruante da noi è la norma. Come diceva Beniamino (Placido), siamo pur sempre il paese che ha inventato il melodramma.
    Io avrei un solo appunto da fare: le barzellette di B. sono vecchie come il cucco, mi stupisco sempre che ridano tutti…

  32. stefano b

    Visto che dobbiamo tornare ad altro, in questo momento ci sarebbe Berlusconi che da un’ora sta sparando balle, queste sì vere e proprie bestemmie, a 360° sull’operato dei suoi governi e quant’altro.
    E’ il solito disco rotto che ci rifila da 16 anni: nel ’94 è caduto per colpa dei magistrati e di Scalfaro (mentre noi credevamo fosse stata colpa di Bossi); la monnezza di Napoli è colpa della Jervolino (quando Napoli è pulita è merito suo, quando è sporca è colpa del sindaco); a L’Aquila non c’è stata corruzione nella gestione degli appalti (parola sua, mai fidarsi delle toghe rosse); ha salvato lui le banche americane ed europee (vabbè, qui c’è da ridere e basta); passerà alla storia per aver sconfitto la Mafia (buona fortuna. Nel frattempo il suo braccio destro definisce eroe un boss mafioso come Mangano che lavorava nella villa di Arcore negli anni ’70); i sondaggi lo danno al 60% di gradimento (tranne il comunista Pagnoncelli che lo dà in caduta libera da settimane); la Corte Costituzionale è composta in maggioranza da giudici di sinistra (quindi secondo lui decide a simpatie politiche e non in punta di diritto).

    La summa di tre lustri di vita politica di Berlusconi condensati in un pomeriggio domenicale

  33. Broono

    Stefano, io non l’ho seguito tutto, ma prima di passare ad altro, tu che l’hai sentito sai mica se ha informato il paese circa il punto in cui siamo del percorso verso la sconfitta del cancro?
    Ché quell’uomo ha considerevoli difetti ma il cancro di più e sarei felice di poter fare mea culpa rispetto al bigottismo che me lo fece maledire quando annunciò pure quello tra un “barza” e i successi del presidente fùbolcléb.
    Cioè non è che adesso per sconfiggere la mafia ci toccherà tenerci il cancro perché avrà considerevoli pregi ma non è che possa fare proprio tutto lui in due anni, vero?

  34. voldenuit

    Dai, Luca, che vuol dire che rinunci? Magari nel tuo post non sei stato proprio chiarissimo, eh? Voglio dire che il tuo pensiero, che molti di noi apprezzano e condividono (e in virtù del quale io ad esempio ti seguo con piacere), in questo caso è stato espresso in maniera un po’ equivoca e, quindi, passibile di fraintendimenti.

    Io, da ateo (che per rispetto delle altrui convinzioni non impreca…), non trovo strano che il Vaticano si indigni per una bestemmia, e invece credo sia anormale che il Presidente del Consiglio del mio paese racconti vecchie barzellette antisemite, sessiste e volgari con bestemmie annesse.

  35. stefano b

    tocca quotare il Corriere, nell’articolo di Vittorio Messori:
    “[…]Può chi ha responsabilità di statista mancare in questo modo alla prima delle virtù per tutti, ma soprattutto prima per i politici: la prudenza? Già altri infortuni, talvolta con complicazioni internazionali (qualcuno ricorda la leader finlandese? O le corna alla foto di un summit mondiale ?) sono stati causati da un lasciarsi andare che può costituire una caratteristica personale, magari simpatica, in un signor Silvio imprenditore edile o impresario televisivo. Ma l’onorevole Berlusconi, capo di un governo che ha un posto nel club esclusivo del G8, può dimenticare che ogni ruolo sociale e professionale ha le sue leggi? E che nel suo, di ruolo, non valgono le usanze che possono portarci a definire qualcuno, frequentato al bar o allo stadio, «un po’ sboccato ma spontaneo, un gran simpaticone»?”
    http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_03/messori-avarizia-ebraica_679c43ac-cec0-11df-92c2-00144f02aabe.shtml

  36. Lorenzo C.

    Io, machiavellicamente, se fossi stato la sinistra, me ne sarei stato zitto. Se la Chiesa attacca Berlusconi tutto a vantaggio nostro. Fare il coro dietro fa il gioco del voto “di protesta” (ossia i tanti che votano Berlusconi perchè “alla fine uno che viene così tartassato e criticato non può aver torto”). Magari sì dissociarsi, ma farla comunque breve.

  37. gilioli

    Davvero non hai capito che la bestemmia sta a B. come l’attacco ai monaci sta a Than Shwe?

  38. Luca

    Cioè, Sandro, stai sostenendo che Berlusconi con quella bestemmia ha represso la libertà di culto dei cattolici italiani? Immagino di no, quindi la risposta è: sì, davvero non ho capito.

  39. Luca

    Voldenuit, io posso essere stato poco chiaro, ma se mi leggi vedi che la mia critica era rivolta all’eccitazione a sinistra per lo scontro tra Vaticano e Berlusconi con adesione alle posizioni del primo. Ovvero a una battaglia che ha come tema la gravità di una bestemmia in una barzelletta condotta da chi ha chiuso parecchi occhi su scandali veri in questi anni e facendosi invece nemico di molte giuste battaglie di sinistra e progressiste. Quindi, ve la metto così: immaginiamo che esca una registrazione di Nichi Vendola che racconta una barzelletta che a un certo punto contiene una bestemmia, e l’Osservatore Romano stigmatizza con gravità un simile vergognoso comportamento, che posizioni prendete? Se vi rallegrate e pensate abbia ragione l’Osservatore Romano, ritiro i miei dubbi e ammetto di aver frainteso.

  40. Hytok

    Che c’entra il rallegrarsi? Ma ovvio che avrebbe ragione l’Osservatore Romano, pure in quel caso.

    PS: è addirittura meglio assistere agli spettacolini di Daria che cazzia in diretta Morgan per aver osato nominare ADP, che vedere questa strenua difesa del piduista.

  41. mico

    Fammi aggiungere che mentre stiamo a fare una gara di sputi sul web, nel sociale i preti stanno facendo davvero qualcosa e ‘ultimo che ho sentito fare a pezzi la L*ga in pubblico, nel mio quartiere, era un prete sul pulpito.

  42. gilioli

    Than Shwe era creduto un devoto buddista da molti, fino alla rivolta di zafferano. Ogni giorno andava al tempio – e il New Light of Myanmar lo fotografava in meditazione. Poi, con le botte ai monaci, si è capito che era una grande ipocrisia. E i buddisti veri hanno iniziato a diffidarne.
    Ecco, anche da noi molti cattolici iniziano a capire l’ipocrisia e iniziano a diffidarne.
    Tutto qui, imho.
    Ciao

  43. Elvetico

    Scusate, a me di solito piace lapidare il terzista, ma qui veramente Sofri ha ragione da vendere. Non esiste schierarsi col Vaticano perché Berlusconi ha detto una bestemmia. Se il Berlusca dice che la pedofilia è una schifezza, voi vi mettete a violentare bimbi?

  44. Broono

    Forse non è chiaro il punto.
    Non ci si sta schierando con il vaticano perché l’obiettivo è Berlusconi.
    Si sta dicendo una cosa che, per una volta, coincide con quella del vaticano.
    Per me vaticano e berlusconi dovrebbero essere entrambi spediti su marte con un vettore di sola andata.
    Ma se un episodio genera una reazione uguale a quella del vaticano, non la ribalto solo perché al secondo posto dopo “Berlusconi su marte” ho l’ossessione del “mai con il vaticano”.
    Il tuo esempio andrebbe al limite ribaltato:
    Se il vaticano dice che la pedofilia è una schifezza, tu ti metti a violentare bambini solo perché “Non esiste schierarsi con il vaticano”?
    Oltretutto questa è una delle rare, forse unica, occasioni nelle quali l’uscita del vaticano non è ingerenza.
    Questa è proprio materia loro e se non lo sanno loro chi è una schifezza come cattolico chi deve saperlo?
    A me non ha disturbato la bestemmia.
    Mi disturba in genere proprio perché tutti quelli che conosco che bestemmiano sono anche tutti credenti e quindi la trovo una delle forme di falsità più grandi che ci siano, ma non è che questa detta da lui sia peggio delle altre.
    Quello che disturba è il luogo, il tempo, il modo e il cosa poi in nome di dio la stessa persona che lo bestemmia ridendo sguaiato impone a me che, da non cattolico, comunque quel rispetto me lo impongo sempre.
    Se vedo un video rubato a Salvini che alla festa della birra intona cori contro i napoletani non cado dal pero.
    Se ne vedo uno dove quello che insediatosi al governo dichiarò che un buon governo è quello che compiace le richieste del vaticano, se ne esce con il bestemmione solo perché non è né in parlamento né in vaticano, mi girano un po’ le balle.
    Perché penso a Englaro, ai consultori, alle scuole confessionali pagate anche da me, a La Russa che sbraita che possono morire quelli che vogliono togliere il crocifisso dalle aule.
    Se vuoi levare il crocifisso puoi morire.
    Se vuoi morire sei obbligato a fissare il crocifisso.
    Chi decide tutto questo perché dio in testa a tutto poi va in strada a bestemmiare.
    Se la cosa ti fa incazzare sei tu il bigotto.
    No ma fate voi, eh.

  45. pfra64

    Da ateo rubricherei la bestemmia fra la semplice maleducazione, quello che mi fa arrabbiare è il resto.

    Chi bestemmia in tv muore (televisivamente parlando), un concorrente del Gr.Fratello, di berlusoniana proprietà, venne cacciato senza appello proprio per questo motivo. Perché se lo fa SB, un Presidente del Consiglio, il Tg1 neanche riporta la notizia ?

    Sempre a proposito della religione, da ateo non mi interessa se i divorziati possano comunicarsi o meno, ma che per lui anche nelle regole religiose venga fatta l’ennesima eccezione, l’ennesima ‘impunità’ , mi fa imbestialire.

    E mi fa bestemmiare, quello sì, di vivere nel paese del “io sono io e voi non siete un cazzo”.

  46. massimo codognello

    Perchè non contestualizziamo Mons. Fisichella? Egli rappresenta la normalità dell’atteggiamento del Vaticano, non parlo della sensibilità e dei diritti dei credenti non c’entra, che in quanto potere politico sovrano tra gli altri sovrani, si è sempre schierato al fianco del potere complementare al suo, salvo qualche “prete” scomodo. I millenni di storia attraversati dalla Chiesa ne hanno perfezionato l’arte di sfruttare debolezze e forza dei “potenti” ai quali appoggiarsi o appoggiare a seconda dei propri interessi. Il (centro)destra rappresenta l’appoggio ideale e da conservare per gli interessi vaticani, allora dichiarazioni ufficiali di fuoco, ma sussurri e rassicurazioni private.

  47. layos

    A me che Berlusconi bestemmi fa incazzare per svariati ordini di motivi, non perchè io sia bigotto e, anzi, qualche sacramento non scappi spesso di bocca pure a me. Ma. Se tu vai a chiedere il voto ai cattolici come “forza moderata” smerdarti in televisione mentre smoccoli non è uno sgambetto da poco. Tant’e’ che la truppa dei Fede-Minzolini s’e’ guardato bene dal darla sta notizia. In ogni caso, al di la dello sgambetto, se fai il leader moderato dei cattolici e bestemmi è una bella dimostrazione di quanto tu sia una barba finta (come se mignottame vario, per altro, non l’avesse già dimostrato ampiamente).

    Poi stana anche i vari Fisichella & C. che in cambio di qualche professore di religione messo a ruolo in un mondo funestato dai precari, in cambio di qualche iniezione di denaro alla scuola privata e di qualche esenzione fiscale, è ben disponibile a perdonare divorzi, troie, bestemmie, razzismo e riti celtici sulle piane del Monviso e chissà cos’altro.

    Infine, e questo smette di essere un giochino elettorale,giacchè al pidiellino medio delle istituzioni non gliene fotte una ceppa, mi farebbe piacere che un capo di stato (soprattutto se lo stato è il mio) che va in visita ad una zona terremotata: evitasse di raccontare barzellette, evitasse di raccontare barzellette sessiste, evitasse di raccontare barzellette sessiste e blasfeme.

    Infine spererei che fosse abbastanza intelligente da non trovare divertente un calembour che mi faceva ridere giusto in prima media.

    A me sinceramente girano un po’ le palle che si possa tollerare che nella stessa nazione in cui un “toscanaccio” verace come Ceccherini per un moccolo durante una trasmissione televisiva sulla tv di Stato venga messo all’indice, mentre per il capo di quello Stato vada tutto bene e madama la marchesa.

    E insomma.

  48. gilioli

    Scusate se insisto , ma il problema non è il nostro giudizio etico o d’altro tipo sulla bestemmia.
    Chissenefrega della bestemmia in sè,
    Il problema è la bestemmia detta da uno che bacia la mano ai cardinali, va al Family Day, si presenta in politica come difensore dei valori cattolici in Italia.
    Insomma il problema è l’ipocrisia, la presa per il culo di buona parte dei suoi elettori.
    E’ come se si scoprisse che di nascosto Pannella si confessa tutte le sere dopo il vespro e la domenica va alle messe lefebvriane (oh, è un paradosso eh!)

  49. Alessio Breviglieri

    Le solite strategie vincenti: continuare a battere su un punto pressochè indifferente per un eccesso di idealismo. E se è un atteggiamento che ci rende antipatici alla “massa” tanto meglio.

    Chi fa così continua ad autoapplaudire la propria superiorità: altro comportamento legittimo, se si desidera rimanere all’opposizione per l’eternità.

  50. piti

    Alessio, e allora cosa si deve fare?

    Denunci lo scandalo inaudito di un PdC a mezzo con la mafia e con l’eversione piduista e non va bene.

    Il conflitto di interessi, altro scandalo inaudito, non va sottolineato perchè le gente non è interessata.

    La politica corrotta e classista del berlusconismo, figuriamoci, dopo tutti a dire che si tratta, rispettivamente, di giustizialismo e di vetero comunismo.

    Ne evidenzi i limiti umani miserevoli e l’ipocrisia spudorata, le puttane, le barzellette sessiste e le bestemmie a fronte d un esibito e fasullo bigottismo, che è solo instrumentum regni, e non va bene neanche questo.

    Forse, a questo punto, più che domandarci quali siano i temi giusti per combattere Berlusconi e il berlusconismo (che appunto ci hanno fornito argomenti di ogni tipo, tutti portati al grado massimo di gravità), tocca a chi lo vota aprire gli occhi.

    Una comunicazione che funzioni dipende certo da cosa e come si parla e bisogna centrare temi e toni. Ma a un certo punto, è inevitabile che tocchi a chi ascolta provare a capire. E in Italia abbiamo questo zoccolo duro (nella scatola cranica) di elettorato che non vede, non sa, non capisce, non coglie e tira dritto come sempre. Non può essere solo colpa del fatto che ogni critica al PdC è poco centrata o poco astuta: le abbiamo dette tutte, in quasi vent’anni.

    Questo è il punto. Tocca a chi lo sostiene, nell’urna, fare uno sforzo di metamorfosi dei propri valori e convinzioni.

    Al giochino che per quanto giusto non è questo (qualunque sia) l’argomento giusto per convincere gli Italiani a mollare Berlusconi non ci si può più giocare. Non possomo essere tutti giusti e insieme tutti inutili per ribaltarne il consenso e poi sentirsi dare la colpa di una cattiva strategia elettorale.

  51. Luca

    Luca, non è un dettaglio importante sulla questione, ma ti confermo che a me pare Berlusconi sia di certo paraculo sulla conservazione di proficui rapporti con le gerarchie cattoliche, ma non “bigotto”. Credo che non gliene freghi niente, e che abbia dimostrato in più di un’occasione idee più moderne di quelle dei fanatici suoi compari di partito. Non ricordo, salvo le cerimonie e le ipocrisie di facciata, suoi interventi di integralismo religioso lontanamente somiglianti a quelli di gran parte della sua maggioranza. Insomma, la sua bestemmia – dentro una barzelletta, poi – mi pare più coerente che incoerente. Questo intendevo.

  52. Luca Ciccarelli

    @Luca: ok, ora capisco meglio. Rimane l’impressione che tu preferisca perdonare la marachella di Berlusconi piuttosto che dare 2 cent all’avvallo della religiosità e della maleducazione insita nella bestemmia.

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