La pillola autorigonfiante, che si trasforma in palloncino nello stomaco e aiuta a perdere peso (dice la pubblicità), sta passando dei guai. Il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, ha avviato, nei confronti dell’azienda produttrice, la Lloyd Pharma, un procedimento penale perché quest’ultima non ha sospeso la pubblicità del prodotto (nome commerciale: Dimagenina) nonostante il ministero della Salute ne avesse ordinato l’immediata cessazione. L’azienda avrebbe violato l’articolo 650 del Codice penale che considera reato l’inosservanza di un provvedimento dell’autorità.
Un commento su “Il palloncino saziante, parte 2”
Commenti chiusi
L’articolo 650 non doveva essere applicato pure quando ad Adro si rifiutarono di rimuovere i simboli leghisti dalla scuola?