Ho scoperto che c’è un “sito ufficiale” di Stephan Remmler, ma confesso che le mie ricerche non sono andate molto oltre. Era cominciata che mi aveva colpito la povertà di qualità delle prime dieci canzoni nella classifica di iTunes, perfettamente sintetizzata a mio primo modo di vedere dal fatto che due canzoni su dieci si intitolino “Mi Mi Mi” e “La La La” (e una “Zalele”, che l’avrete sentita e non avrete creduto ai vostri orecchi, né che avreste rimpianto la Lambada, nel 2013: o “Ramaya” di Afric Simone). Ma pensandoci, mi sono reso conto che non è una novità, la mediocrità musicale dei successoni estivi – e anzi ringraziamo il cielo che c’è “Get Lucky” – né la loro titolazione da ubriachi (ok, “Aserejé” era meno peggio, ve lo concedo: ma loro si chiamavano Las Ketchup, vi faccio presente). Alla fine, ricordiamoci che l’estate di 31 anni fa spopolò “Da da da”, che poi ha avuto grandi rivalutazioni, culminate nel suo riutilizzo in “Il Divo” di Sorrentino. E insomma, che ne è di quei tedeschi là, il “Trio”, quelli di “Da da da”? Non ho trovato notizie recentissime, e mi pare che si arrabattino. Il “sito ufficiale” di Stephan Remmler c’è, ma è vuoto. Spero solo che non ripenseremo con rimpianto a “Zalele”, tra altri 31 anni.