Mediocre a chi?

In un articolo del Wall Street Journal sui weblogs nell’informazione politica, si faceva questa premessa: “i weblogs non fanno eccezione alla regola che dice che il 90% di qualsiasi cosa è mediocre”. È un modo realistico e crudo di vedere il mondo, ma anche una visione dalle grandi prospettive: ci pone nell’atteggiamento del bicchiere mezzo pieno, invece di farci commiserare la pochezza del mondo. Per esempio: i vituperati palinsesti televisivi – di cui diciamo sempre che sono mediocri al cento per cento – come stanno messi rispetto a questo standard? Ho fatto una mia personale valutazione, del tutto priva di valore generale (come l’Auditel, insomma). Potete provare anche voi, con il giornale di oggi, una penna e una calcolatrice. Sulle 24 ore di programmazione di RaiUno, i programmi che io ritengo “non mediocri” – EuroNews, Che tempo fa, Viaggiare Informati e Affari tuoi –assommano al 5,55%. Siamo sotto. Su RaiDue – Meteo, Warner Show – 4,76%. RaiTre è quasi una rete di qualità– RaiNews 24, La storia siamo noi, Correva l’anno, la Melevisione, Geo, Tg3, Blob, Prima della prima, Fuori orario – il 37,08% dei programmi non è mediocre. Rete4 è dopata da qualche film decente, oggi, e così raggiunge un bel 37%. Canale5 – un film passabile e le varie news – 33, 33%. ItaliaUno – qualche telefilm, i Simpson, Lupin III, Camera Cafè, Will & Grace – arriva al 13,76%. E La7 supera la soglia della mediocrità con Omnibus, Discovery e History, Law & order, il tiggì, Chiambretti, Ottoemmezzo e Sex & the city, ovvero ben il 58,33%.

Non è incoraggiante? Domani riprovo.

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