Strumentalizzami questo

C’è tutto un lotto di parole esibite a fini terroristici, del tutto pretestuosamente, ma che evocano per coloro a cui vengono associate gravi vergogne e colpe. Una è “censura”: tu puoi avere tutte la ragioni del mondo, ma basta che io ne dica “questa è censura!”, magari con tono scandalizzato, e subito stravinco qualsiasi battaglia dialettica, peggio che ti avessi accusato di pedofilia.

Un’altra è “strumentalizzazione”. Tu mi accusi di qualcosa e io ti dico che stai strumentalizzando: su di te cala la vergogna e l’ignominia pubblica. Sei uno strumentalizzatore, ma io ti ho individuato e sbugiardato.

Quattroeunquarto

Che andiamo a letto la mattina presto