Demografia di Uomini e donne

Non avevo mai visto il programma di Maria De Filippi al pomeriggio. Le rarissime volte che uno accende la tv al pomeriggio, prima di arrivare al tasto di Canale 5 ha già spento terrorizzato. Beh, è fantastico. Secondo me divide la popolazione mondiale in quattro grandi gruppi demografici, di diversa dimensione. Anzi cinque, ma trascuriamo qui quelli che non lo guardano, che sono la maggioranza. Poi ci sono quelli che lo guardano, e riconoscono se stessi e il loro mondo di persone. Poi, popolo più esiguo, ci siamo noi che ci sentiamo diversi, che ci pare di essere entrati in un mondo parallelo e fantascientifico, che siamo convinti di non pensare quelle cose lì, di non parlare così e di fare altre vite. Terzo gruppo, ancora minore, quelli che partecipano, al programma. Quarto gruppo, esiguo ma decisivo: Maria De Filippi. Allora, io penso che per due di queste popolazioni “Uomini e donne” sia diseducativo, e che favorisca la loro inclinazione a pensare che il mondo sia quello nel raggio di cento metri da se stessi. In tv, e altrove, bisognerebbe guardare altro da sé. Per noi allunati, che cerchiamo di decifrare la lingua degli alieni, è invece fenomenale. È istruttivo, avvincente, ben congegnato: è una finestra sul mondo. Di Maria De Filippi non so: ma spero stia bene.