In parte ha ragione Christian Rocca: la vittoria di Kerry nel dibattito è stata smodatamente enfatizzata da diversi giornali soprattutto qui da noi. Per due ordini di motivi: o effettivamente di interesse di parte o semplicemente perché una vittoria dello sfidante fa più notizia di un pareggio o di una confusa impressione di superiorità. I giornali esagerano.
A me per esempio è parso che la serata si potesse giudicare un pareggio, in cui Bush era sembrato più in difficoltà sulla forma ma più sicuro sulla sostanza, e Kerry il contrario (su cosa fare in Iraq oggi, Kerry dice davvero le stesse cose di Bush, e non potrebbe altrimenti). E un pareggio, dati i presupposti, è già una vittoria di Kerry.
Ma il punto non è questo: il punto è che alla fine Kerry ha vinto non tanto il dibattito, ma la comunicazione del dibattito. È stato spacciato per vincitore. E quindi ha vinto.
Camillo