Sogno o sondaggio?/2

A parte tutte le considerazioni ormai trite e banali sui sondaggi e sulla loro attendibilità, c’è un’altra cosa da dire: se sono invece davvero fondati, e se – come è – ogni due giorni si fa un sondaggio che cambia radicalmente le carte in tavola rispetto al precedente, se cioè a ogni batter d’ali di farfalla a Tokyo o dibattito a Coral Gables gli elettori americani cambiano del tutto idea, che utilità hanno tutti questi sondaggi? Spariscono come lacrime nella pioggia, tutti, a ogni sondaggio successivo, e infine basterà una fesseria detta la sera prima delle elezioni, un inciampo in un gradino scendendo dall’aereo, uno sbadiglio in tv, e qualsiasi previsione degli ultimi giorni sarà sovvertita.

Avvisatemi quando avete deciso, e quando avete votato

Newsweek

Un paese normale