Rufus Wainwright – Want two

Questo disco è il seguito, con copertina identica, di quello dell’anno scorso, che guardacaso si chiamava Want One. Volevamo riprodurre la recensione di quello ma l’abbiamo fatto il mese scorso con Maximilian Hecker e potreste essere indotti a sospettare una certa pigrizia da parte del recensore (come se fosse facile andare a ritrovare quella recensione, controllare che non ci fossero fesserie, copiare e incollare). Comunque lui è uno stimatissimo cantautore gay, dagli arrangiamenti barocchi e sofferti ma capace di languide e pompose melodie. Si chiama Rufus, mica Kurt.
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