Non c’è niente di male a non guardare la televisione: basta non farsene un vanto o una professione di anticonformismo. L’unico problema è che capita di non sapere di cosa stiano parlando gli altri. Tutti o fanno delle battute, e tu non le capisci. Dopo un po’, ti senti un po’ scemo. A me successe con il Drive-In: non lo vidi da ragazzo e rimasi tagliato fuori per anni. Ancora adesso non so cosa sia Has Fidanken: se ci sono delle repliche, avvisatemi.
Quando poi uno non sente la radio, intercettare il fenomeno è ancora più laborioso. Questa rubrica oggi vuole andare incontro ai pochi che si siano persi la gag tormentone dell’anno, prima che arrivino in spiaggia e sia troppo tardi. Sappiate quindi che chiunque si lasci andare gratuitamente a maltrattare verbalmente dei bambini, sta imitando Fiorello che imita Mike Buongiorno. Il quale fa davvero in tv un programma di quiz per bambini in cui palesemente non sopporta le piccole puzzole (ne scrivemmo qui qualche mese fa): e Fiorello nel suo programma su RadioDue ne ha fatto un personaggio già leggendario nella storia delle parodie, che pretende sempre di avere ragione a scapito dei poveri concorrenti mocciosi, insultandoli e sfottendone ogni debolezza o diversità. Adesso lo sapete, ma non ve ne approfittate: in fondo sono vostri figli
Vanity Fair